Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Regione Lombardia cancella il sostegno ai migranti extracomunitari: “Legge discriminatoria"

Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia.

Il Consiglio regionale della Lombardia, con il collegato al bilancio 2019/21, ha abrogato, su mia proposta, la legge regionale 38/1988 dal titolo 'Interventi a tutela degli immigrati extracomunitari in Lombardia e delle loro famiglie'" Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia.

"La legge fu approvata in un contesto storico, sociale e politico completamente diverso da quello odierno - ha aggiunto
l'assessore De Corato. Una legge ideologicamente superata e anacronistica rispetto alla situazione attuale. Basti pensare che in Italia nel 1988 c'erano 590.000 immigrati, mentre oggi sono 5.047.000. In Lombardia, invece, nel 2001 gli stranieri erano 419.000, adesso invece sono 1.153.835 quelli regolari, più circa 112.000 clandestini". 

"Chi oggi grida allo scandalo - ha sottolineato l'assessore regionale alla Sicurezza - dicendo che la cancellazione della legge porterà all'impossibilità per i Comuni di fare accoglienza, dice un'enorme bugia: gli alloggi pubblici sono infatti in gran parte assegnati ad extracomunitari; stessa cosa per il diritto allo studio ed i servizi sanitari che vengono garantiti anche agli
irregolari". 

"L'opposizione - conclude De Corato - che oggi voleva tenere in vita una legge del 1988 dovrebbe pensare anche agli italiani in povertà assoluta. Secondo i dati più recenti, nel 2016 erano 185.000 le famiglie lombarde che rientravano in questa categoria, oltre 670.000 soggetti, un valore in crescita rispetto all'anno precedente. Esprimo pertanto soddisfazione per l'abrogazione di una legge ormai non più attuale inutile e discriminatoria rispetto alla situazione odierna".
 

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