Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

L'intervento programmatico di Maroni: "Farò la rivoluzione della concretezza"

Si è concluso l'intervento programmatico del neo governatore in Consiglio regionale, in cui sono stati illustrati gli impegni di legislatura: "Innovazione per combattere la crisi"

Un grande lombardo, Giorgio Gaber, ci ammoniva che le buone intenzioni da sole non bastano: "Se potessi mangiare un'idea - cantava il poeta - avrei fatto la mia rivoluzione. Ecco, la rivoluzione che voglio fare io è quella della concretezza: trasformare le idee che ho illustrato in azioni incisive, efficaci e durature, nell'interesse esclusivo dei nostri cittadini".

Così, Roberto Maroni ha concluso il suo intervento programmatico nell'Aula del Consiglio regionale della Lombardia. Il neo-governatore ha parlato per quasi un'ora illustrando i suoi impegni di legislatura, che ricalcano quelli del programma elettorale "che - ha detto - rappresentano l'oggetto di un patto con gli elettori per conservare quanto di buono è stato fatto nelle passate legislature, ma anche un patto per cambiare quello che non va".

Maroni ha riferito di voler puntare molto sull'innovazione e ha spiegato che adesso sono tre le priorità amministrative: combattere la crisi economica, contrastare la criminalità organizzata e ogni forma di illegalità, ridurre i costi della politica (obiettivo, meno 10 milioni di costi di funzionamento della Giunta entro la fine della legislatura).

Per quanto riguarda la crisi economica, il presidente della Lombardia ha annunciato in particolare "un pacchetto di misure choc a favore delle nostre imprese, del valore complessivo di oltre 1,1 miliardi di euro", con fra l'altro "500 milioni di euro per lo smobilizzo dei crediti che le pmi vantano nei confronti degli enti locali e 300 milioni per la cartolarizzazione dei crediti della Regione".

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