Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Al via i distretti del cibo, Rolfi: "Realtà fondamentali per promuovere l'agroalimentare lombardo"

Lo ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi

Nel collegato alla Proposta di Legge al Bilancio di Previsione 2019 -2021 di Regione Lombardia è stata approvata dal Consiglio regionale lombardo, l'istituzione, nell'ambito della legge regionale 31, dei 'Distretti del cibo', che comprendono i distretti rurali e agroalimentari di qualità, nonché altre tipologie di distretti variamente caratterizzate. 

"Si tratta di una modifica sostanziale, non solo formale - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi -. Queste realtà sono e saranno fondamentali per promuovere l'agroalimentare lombardo. La Regione ora avrà il compito di individuare i Distretti del cibo e darne comunicazione al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali". "La Giunta regionale - ha proseguito - definirà modalità operative e criteri per individuare nuovi distretti e valorizzare l'esperienza dei distretti agricoli già riconosciuti. Una bella notizia per tutte quelle aree che si identificano fortemente in determinati prodotti agroalimentari. Penso per esempio alla Bassa bergamasca, dove sarebbe interessante promuovere il 'Distretto agricolo della verdura'". 

I Distretti agricoli sono soggetti ammissibili alle Misure finanziarie della programmazione comunitaria, in particolare della misura 16 'Cooperazione', dove possono esplicare il ruolo di promozione e coordinamento di programmi di attività da realizzarsi in partenariato, a beneficio dei soci. 

"Abbiamo intenzione di destinare anche contributi in conto corrente e in conto capitale per la realizzazione di attività - ha aggiunto Rolfi -, in particolare iniziative promozionali, quali partecipazione a fiere ed eventi che valorizzino i prodotti di Distretto, nonché per la realizzazione di investimenti collegati"

Per i soli distretti del cibo di nuova istituzione si prevede la possibilità di concedere contributi per la copertura dei costi
di costituzione.

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