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Lombardia: Maroni ha quasi pronta la giunta, metà saranno donne

Il neo presidente ha quasi concluso la trattativa per la squadra di assessori in Regione: "E per metà saranno donne"

Il Pirellone, a Roberto Maroni, piace. Anche più, per sua stessa ammissione, del grattacielo poco distante in cui si trova il suo ufficio di governatore. Prima però di iniziare a lavorarci, il presidente eletto della Regione Lombardia deve chiudere la trattativa per la squadra di assessori che lo affiancherà nei prossimi anni.

Visitando il palazzo sede del Consiglio, dopo aver partecipato alla prima riunione degli 11 eletti della sua lista civica, ha assicurato che la nuova Giunta "é quasi pronta, ci saranno 14 assessori, due sottosegretari, metà saranno donne". E ha fatto anche un annuncio a sorpresa: non aderirà, lui che è il segretario federale, al gruppo della Lega ma proprio a quello della lista civica.

A spingerlo a questa scelta potrebbe essere stata la convinzione, sempre espressa, di non voler essere un presidente di parte, ma anche la ricerca di una formula che vada oltre quella tradizionale leghista. Si vedrà dal Consiglio federale di lunedì quali effetti questa mossa provocherà in un partito che soprattutto dal Veneto è già percorso da voci di rese dei conti.

Maroni è concentrato adesso sull'avvio della legislatura in Lombardia. Con gli alleati del Pdl, in attesa della proclamazione ufficiale attesa a giorni, la deadline per la Giunta è fissata fra martedì e mercoledì. E' con Silvio Berlusconi, in queste ore fermo dietro le quinte per i suoi malanni, che sarà posta la firma finale sotto i nomi, già divisi a metà (7 a 7) fra area Lega e area Pdl.

Nel partito del Cavaliere per ora si danno per scontati il ruolo di Mario Mantovani alla vicepresidenza (con deleghe da decidere fra Sanità e Attività Produttive) e la presenza di Alberto Cavalli, che aspirerebbe al Commercio e Turismo, e di Valentina Aprea, verso una riconferma all'Istruzione. Indicato Raffaele Cattaneo (area Cl) alla presidenza del Consiglio, a un laico come Giulio Gallera potrebbe andare il ruolo di capogruppo del Pdl.

Per la Lega, che riunirà il suo gruppo martedì, questo incarico è invece ancora da decidere. Di sicuro Maroni porterà in Giunta Massimo Garavaglia (Bilancio) e l'ex canoista Antonio Rossi (Sport), esterni al Pirellone. Probabile all'Agricoltura il ritorno di Giulio De Capitani, mentre l'ideologo Stefano Bruno Galli sarà capogruppo della lista civica.

"La Giunta è quasi pronta, ma non vi faccio né nomi né cognomi", ha replicato Maroni parlando con i giornalisti mentre visitava l'Aula del Pirellone e i funzionari gli illustravano i riti istituzionali di cui sarà al centro.


Nello stesso palazzo è arrivato anche Umberto Ambrosoli, lo sfidante di centrosinistra sconfitto che ha partecipato alla riunione del Patto civico. I gruppi saranno due, Pd e lista civica. Ma, ha spiegato, saranno una "opposizione unita". Al Pirellone, non c'é solo una Giunta da costruire.

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