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Legge di bilancio, Bernardo-Fanucci: prevedere bonus per florovivaismo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

"L'abbattimento dell'Irpef agricola è un toccasana importante per tutto il settore dell'agricoltura italiana ma per il florovivaismo c’è la necessità di prevedere incentivi fiscali che, sul modello di quelli per le ristrutturazioni edilizie, consentano una decisiva ripresa della domanda interna". Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono Maurizio Bernardo (Ap), presidente della Commissione Finanze della Camera ed Edoardo Fanucci (Pd), vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. "La crisi delle esportazioni nel settore florovivaistico a causa dei noti problemi fitosanitari deve essere compensata da una decisa incentivazione della domanda interna di cui Governo e Parlamento dovranno farsi carico in occasione della prossima Legge di Bilancio - prosegue la nota -. Siamo fiduciosi che il ministro Martina, che ben conosce le problematiche del comparto e che sappiamo condividere le nostre proposte, si faccia interprete di un ampio e trasversale fronte parlamentare e di un'intera categoria produttiva, impegnandosi con noi per il reperimento delle risorse necessarie a dare crescita, sviluppo, occupazione e, non ultima, maggiore tutela alla salubrità ambientale delle nostre città" concludono Bernardo (Presidente della Commissione Finanze) e Fanucci (Vicepresidente della Commissione Bilancio). (com/mpi) 105807 OTT 16 NNNN

La riduzione delle imposte è indubbiamente un toccasana. Ma altrettanto importante è dare impulso alla domanda per far ripartire il mercato. Aumentare l’offerta e non la domanda può portare ad un crollo verticale del settore.
Lo stato di salute del Comparto Florovivaistico è oggi a forte rischio e le cause sono molte, dall’emergenza fitosanitaria al fenomeno del lavoro nero e sommerso, alla crisi economica.
L’export, fino allo scorso anno pari al 50% del fatturato, è crollato al 20% e, in circa 20 anni, vi è stata una riduzione del 45% delle aziende di produzione (dati CCIA). 
Un intervento radicale è a questo punto necessario e non più rimandabile  per un settore che, lo ricordiamo, conta 30.000 imprese che danno lavoro a 158.000 addetti, generando complessivamente un fatturato di 2,7 miliardi di Euro.  Un settore capace di portare, anche in un anno difficile come il 2015, un saldo attivo tra export ed import superiore ai 180 milioni di Euro.

E’ per quest’obiettivo che le Associazioni Florovivaistiche unitamente alle proprie organizzazioni sindacali agricole e artigiane si stanno battendo ed è su questi temi che si dibatterà nel Forum Il Valore del Verde, del 24 Ottobre a Milano. 
La defiscalizzazione delle opere a verde avrebbe molteplici effetti tra i quali, quelli dal risvolto economico e occupazionale diretto sono: un impulso alla domanda con relativo incremento del fatturato, l’emersione del lavoro nero (una piaga per il settore cui il Governo non può rimanere impassibile), un incremento occupazionale.  Secondo dati CRESME (Centro Studi Rilevazione Mercato Edile) nel settore edile dal 2011 al 2015 la quota dei lavori incentivati ha attivato un impatto occupazionale, su territorio nazionale, mediamente pari a 349.000 addetti all'anno di cui 232.000 diretti e 117.000 nell'indotto. Quindi perché non credere che ciò possa avvenire anche nel settore florovivaistico ?!
Effetti altrettanto importanti toccano la Salute Pubblica, la qualità della vita, la riqualificazione delle aree edificate, la regolazione delle isole di calore. Contenere l’aumento delle temperature è anche uno degli obiettivi prioritari della CoP21 di Parigi sul clima.

La legge di Bilancio è in discussione in questi giorni. Sono due le proposte di legge alla Camera (PdL Camera n°3800 On.Bernardo e PdL Camera 3787 OnBorghi e On Tentori) ed un DDL in senato (DDL 1896 Sen. Susta). La loro approvazione porterebbe aumento dell’occupazione, del gettito fiscale, del valore immobiliare, della qualità della vita, la riqualificazione ecologico ambientale delle aree edificate, la diminuzione dell’isola di calore. Ed un ancora di salvezza per il comparto florovivaistico italiano.

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