Domenica, 25 Luglio 2021
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Legambiente e i Comitati contro il Pgt: osservazioni e raccolta firme

Ambientalisti e comitati di quartiere raccolgono le firme da allegare alle tante osservazioni al Pgt comunale, da presentare entro il 20 dicembre con deroga al 22: "Per una città sostenibile e a crescita quasi zero"

Continua la raccolta firme di Legambiente e dei Comitati spontanei di Mompiano e di Via Sostegno da allegare alle (tante) osservazioni al Pgt del Comune di Brescia, un Pgt a crescita multipla e a quanto pare senza un vero filo logico. Termine ultimo di presentazione è fissato per sabato 20 dicembre, e a detta di molti ci sarà la coda, tanto che il Comune sta già pensando a dei bigliettini numerici per limitare in qualche modo l’assembramento. Sabato 20 sarà anche l’ultimo giorno della raccolta firme, con un punto centrale in Piazza Vescovado in cui saranno presenti i banchetti di Legambiente e degli altri comitati coinvolti. Obiettivo non dichiarato? 3mila firme.

“Le istanze che abbiamo già presentato interpretano al meglio i voleri della cittadinanza – spiega Isaac Scaramella, presidente di Legambiente Brescia – eppure non sono state in alcun modo recepite. Nel Pgt in via d’approvazione non si vede nessuna riduzione del consumo di suolo, anzi. Ma faremo di tutto per essere ascoltati, muovendoci unitariamente anche con questa raccolta di firme. Il Pgt presenta molte crticità, errori formali, dubbi di interpretazione, errori e imprecisioni.. senza dimenticare il parcheggio sotto il Castello, elemento simbolico di come la città non dovrebbe mai diventare”.

Nella Casa della Associazioni di San Polo hanno parlato anche i rappresentanti dei due Comitati di quartiere. “Dopo la nostra prima raccolta firme il Pgt è stata una vera sorpresa! – sottolinea l’ingegner Giancarlo Gamba del Comitato di Via Sostegno – con una crescita potenziale dei volumi fino a 50mila mq, e una riduzione del verde da 22mila circa a poco più di 10mila mq. La nostra priorità è che vengano riutilizzati le volumetrie già esistenti, che si aumenti il verde e che vengano bloccati dei progetti inquinanti e che di certo non tengono conto dell’impatto ambientale, come la nuova autostazione degli autobus e i tre grattacieli già in progetto”.

Anche a Mompiano le cose non vanno tanto meglio, tra la Valle che verrà acquistata dal Comune in cambio di qualche diritto edificatorio in più e la nuova strada urbana di Viale Europa. Oltre alla probabile cancellazione delle zone verdi di Piazzale Vivanti e Piazzale Kossuth, e alla destinazione delle nuove edificazioni, in parte commerciali e in parte ad edilizia libera e non convenzionata. “Ci pare proprio inopportuno – ci spiega infatti Paola Perlotto – presentare un progetto nel genere in un momento di crisi come questo, offrire appartamenti di lusso a giovani che mai potranno permetterseli. Questo rispecchia in tutto e per tutto la logica incoerente dell’amministrazione, che anche per la Valle di Mompiano dice di volere il verde ma in cambio concede i diritti di edificazione”.

Tra Comitati e Legambiente alcune linee comuni, dal consumo di suolo zero alla tutela del paesaggio, il no assoluto alla costruzione di appartamenti a prezzi di libero mercato e la pianificazione intelligente della viabilità e del traffico. Il tempo stringe, non sarà facile: ma con qualche migliaio di firme la Giunta potrebbe pensarci: “Ci sono ancora dei margini di manovra”.

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