Lega Nord: "Chiedo asilo anch'io", 4.000 firme contro i profughi

Il bilancio della campagna leghista 'Chiedo asilo anch'io': raccolte 4000 firme per dire no all'accoglienza dei profughi - circa 600 in una provincia da un milione e 200mila abitanti - in fuga da guerra, fame e miseria

Matteo Salvini e Roberto Maroni. Ma pure i ‘locali’ Simona Bordonali, Paolo Formentini, Stefano Borghesi. E il responsabile immigrazione del partito, il nigeriano Tony Iwobi. Questa la squadra pronta a scendere in campo per la festa provinciale della Lega Nord, in programma a Travagliato fino a lunedì 20 aprile. Proprio lunedì sarà la serata clou, con la presenza dei ‘vip’, il segretario nazionale Salvini e il governatore lombardo Maroni.

Occasione per fare il punto sui risultati dei gazebo che hanno ‘invaso’ diverse piazze bresciane: la provocazione leghista consisteva in una firma, ‘Chiedo asilo anch’io’. Una variazione sul tema delle proteste sulla questione dell’immigrazione, e dei profughi e rifugiati già arrivati in Lombardia e in provincia di Brescia: in terra bresciana – popolazione 1.2 milioni – dovrebbero essere più di 600, di cui 300 in città.

Intanto la Lega di firme un po’ ne ha raccolte: circa 4000 le persone che hanno sottoscritto il modulo “in cui si rinuncia alla cittadinanza italiana e si chiede allo Stato di essere considerati come rifugiati politici, per avere i loro stessi diritti”. Una campagna ‘rumorosa’, per dire no all’accoglienza dei profughi in fuga da guerra, fame e miseria.

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