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Lega Nord, linea dura contro Daniele Molgora. Anzi no

Riunione ‘lombarda’ in Via Bellerio, all’ordine del giorno il prossimo congresso della Lega Lombarda ai primi di giugno, quando verrà eletto il nuovo segretario. Si è parlato dell’espulsione di Molgora, il giorno dopo la smentita

Sembrava un lunedì come tanto in Via Bellerio a Milano, mentre il consiglio nazionale della Lega discuteva del prossimo congresso regionale dei primi di giugno, quando verrà eletto il nuovo segretario che andrà a sostituire Giancarlo Giorgetti, in carica ormai dal lontano 2002. Invece qualche rumore c’è stato, in particolare contro il presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora: stando alle prime indiscrezioni e alle prime agenzie il consiglio avrebbe votato all’unanimità per l’espulsione di Molgora “se non ritirerà il ricorso entro la prossima riunione”.

Il ricorso a cui ci si riferisce è quello a cui Molgora si sarebbe appellato per poter mantenere le due cariche che attualmente gli competono, da parlamentare e da presidente della Provincia. Una doppia indennità che non era piaciuta nemmeno a Roberto Maroni che tempo fa aveva parlato di un vero e proprio ultimatum. Un ultimatum prontamente smentito, come è stata smentita la proposta di espulsione discussa in quel di Milano lo scorso lunedì.

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“Non c’è stato nessun ultimatum – ha sottolineato infatti l’onorevole del Carroccio Gianni Fava – L’argomento Molgora era solo uno dei tanti, non certo il principale. E nessuno ha minacciato espulsioni”. Ennesima smentita dopo la fuga di notizia, un leitmotiv già sentito anche di recente, vedi Umberto Bossi sui rischi che corre il premier Monti in Lombardia. La resa dei conti padana è solo cominciata, e anche in terra veneta tra Gianpaolo Gobbo e Flavio Tosi da tempo non scorre più buon sangue.

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