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Iseo: Pgt in Consiglio Comunale. Qualche polemica e volumetrie ridotte

Mancano poche ore alla discussione del Pgt della prima città del Sebino, il sindaco risponde alle critiche: "Il nostro è un Pgt conservativo, Iseo non può concedersi grandi sviluppi". Ambientalisti contro il villaggio turistico

Foto © Sbardolino

Oggi pomeriggio il Consiglio Comunale di Iseo discuterà dell’adozione del Pgt: si comincia alle 14 e non si sa quando si finisce, perché l’esperienza insegna che non sempre le cose si risolvono in fretta. Polemiche e rinvii, un lunghissimo percorso partecipativo in cui si contano almeno 22 riunioni e assemblee pubbliche, e un progetto che lentamente ha preso la sua forma da naturale, e da semplice bozza è ora qualcosa di veramente concreto. “Abbiamo cercato di mediare – racconta a BresciaToday il sindaco Riccardo Venchiarutti – perché questo è l’approccio che una buona amministrazione deve avere. Senza dimenticare che le maggiori critiche al nostro Pgt le abbiamo avute da parte di chi ci dice che stiamo costruendo troppo poco”.

Rispetto al Prg infatti ci sono stati dei sostanziali cambiamenti. “La filosofia che sta dietro a questo Pgt può essere definita conservativa. Iseo non può avere grandi sviluppi proprio per la sua natura, per la sua conformazione geologica e morfologica: dietro ci sono le colline, davanti c’è il lago. Abbiamo ereditato un Pgt già in fase avanzata, l’amministrazione precedente ci ha lavorato per quasi tre anni, noi abbiamo cercato di ridimensionare alcuni sviluppi, come per esempio Iseo Sud. Dove abbiamo praticamente annullato le capacità edificatorie”.

PGT DI ISEO - TUTTI I DETTAGLI

Anche gli indici di edificabilità sono stati dimezzati, da 0,25/0,30 metro cubo su metro quadro a 0,15, mentre la Superficie Lorda di Pavimento SLP per il prossimo quinquennio si fermerà a 26411 mq per quello che riguarda l’edificabilità residenziale. In particolare però sono due i punti critici: se quello relativo ai 1056 abitanti che si aggiungeranno in un decennio sembra quasi naturale (“Il trend di crescita è nettamente inferiore alla media provinciale, in situazioni analoghe”) le cose si complicano per quanto riguarda il nuovo villaggio turistico di Clusane e Paratico.

Legambiente e altre associazioni da tempo si battono affinché non venga realizzato, e si mantenga il corridoio ecologico tra la montagna e il lago. “Niente da eccepire sulla valutazione di Legambiente – continua il sindaco Venchiarutti – ma sarebbe il caso di avere un po’ più di memoria. Il villaggio turistico era già previsto nel Prg. C’era stata l’opposizione della Sovrintendenza con un ricorso al Tar, e sulla base di quanto prescritto dal Tar il proprietario ha drasticamente ridimensionato quell’intervento. Tanto che poi la Sovrintendenza ha dato parere favorevole”.

“Si fa presto a dire che in quella zona ci devono essere solo alberi. Il problema è che il proprietario di quell’area ha avuto dal precedente strumento urbanistico una certa capacità edificatoria, riconosciuta tra l’altro in ogni sede. Spesso queste associazioni non ci pensano, ma ci sono dei dati di fatto che non si possono cancellare”.

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