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Giorgio De Martin: "Brescia aveva il miglior bilancio d'Italia"

Giorgio De Martin è il segretario del partito democratico di Brescia e ha risposto alle accuse del PDL che aveva definito il PD un partito "pinocchio". "Brescia aveva il miglior bilancio d'Italia", dice il segretario

Non si ferma il botta e risposta tra il PDL e il PD sull'aumento dell'aliquota irpef varata dall'ultimo consiglio comunale. Se ieri il partito di Berlusconi aveva definito il PD un partito "pinocchio" attribuendo ogni colpa alla precedente amministrazione di centro-sinistra, non si è fatta attendere la reazione degli organismi dirigenti democratici.

Bresciatoday ha intervistato il segretario del Partito Democratico di Brescia Giorgio De Martin per cogliere a caldo le dichiarazioni sui commenti degli avversari politici e sulla situazione dell'aumento delle tasse dal prossimo anno che sembra essere un fenomeno nazionale: "Ci troviamo di fronte a una destra che aumenta le tasse sia a livello locale che nazionale e questo è certo- dice De Martin - Il federalismo voluto dalla Lega sta mettendo in difficoltà tutti i comuni italiani, anche quello di Brescia, e sta colpendo i comuni virtuosi. A livello nazionale la responsabilità è tutta del centro-destra dove la Lega sta coprendo Berlusconi per aumentare le tasse".

Se il PD è stato definto un pinocchio, De Martin non fa sconti all'attuale maggioranza: "Su Brescia assistiamo a una grande balla, sono delle balle quello che raccontano perché questi signori hanno ricevuto dalla precedente giunta di centro-sinistra un bilancio che era il migliore d'Italia, il terzo in Europa che ricevava premi. Quindi loro sono dei mentitori, è un dato di fatto: la destra aumenta le tasse".

"Perché aumenta le tasse? Perché è incapace di governare, ha sperperato tutto il patrimonio trovato. In che modo? Andando a comprare per esempio l'OMB, 16 milioni di euro, oltre a cose inutili come il parcheggio sotto la galleria. Vale la pena ricordare che si trova a cento metri da quello di Fossa Bagni continuamente sotto utilizzato. Sono degli sprechi senza ragione- continua De Martin - Questa giunta si interessa ben poco all'oculatezza che è nella tradizione amminsitrativa bresciana. Basta ricordare l'episodio dell'utilizzo irregolare delle carte di credito per cui hanno dovuto rimettere 50mila euro per non avere difficoltà, poi altri piccoli episodi che dimostrano il disinteresse verso il denaro pubblico. Ricordiamo il restyling dell'ufficio del sindaco nell'arredo per cui sono stati spesi oltre 100mila euro, dove si sono spesi migliaia di euro per un tappetto. Questa giunta Rolfi Paroli mostra i muscoli e dall'altro fa delibere ridicole come quella sulle biciclette".

Quello che al PD proprio non va giù è stata la bocciatura della proposta di esentare le fasce più deboli dall'aumento dell'irpef: "Non c'è stata neanche l'accettazione di esonerare dall'aumento dell'irpef le tasse più deboli, che sono sempre stati nell'attenzione di Brescia. Come non si è tenuto conto dei cassa-integrati con la crisi in corso. Questa destra e la Lega in particolare si sta veramente comportando come la peggior partitocrazia che c'è in tutta Italia, come a Roma, Brescia e Napoli", ha conluso il segretario del PD bresciano.

Il PD, insieme a tutta l'opposizione, ha lanciato una petizione popolare contro l'aumento dell'irpef e in questi giorni verranno organizzati banchetti e gazebi di raccolta firme in tutta la città.

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