Politica Centro / Via Fratelli Folonari

Damiano Galletti: "La finanziaria? Fatta per la speculazione dei mercati"

Crisi economica, manovra correttiva, prossime iniziative della Camera del Lavoro, rapporto con la Fiom, immigrazione. Libera conversazione con il segretario della Cgil di Brescia Damiano Galletti: "A settembre lo sciopero generale"

Brescia è da tempo considerata una delle avanguardie del territorio italiano, sia in termini economici che produttivi, sul lavoro, sulla vita sociale, sulla popolazione. Prima Provincia per numero percentuale di immigrati, è un territorio che forse rappresenta il futuro prossimo dello Stato italiano, e come tale non potrà che risentire della manovra correttiva da poco approvata, soluzione temporanea ma certo non efficace alla crisi stagnante dell’economia del Belpaese. Ne abbiamo parlato con Damiano Galletti, segretario generale della Cgil Camera del Lavoro di Brescia.

Cominciamo proprio con la crisi economica e con la manovra: le prospettive non sono troppo rosee, è cominciata la guerra dei conti pubblici..

In Italia eravamo già in una situazione di crescita molto bassa, perché rispetto ai Paesi europei come Germania, Francia o Inghilterra siamo sostanzialmente il fanalino di coda, con una crescita che non supera l’1%. E’ indubbio che questa manovra inciderà negativamente sullo sviluppo del Pil, si va verso la diminuzione del reddito per tutto il pubblico impiego e per tutti i pensionati, oltre all’aumento della tassazione e alla diminuzione delle detrazioni. Stiamo parlando di una manovra ingiusta e ulteriormente recessiva che determinerà anche un aumento della cassa integrazione: se ad oggi abbiamo avuto (fino a qualche settimana fa) un piccolo segnale positivo di diminuzione delle ore di cassa integrazione sicuramente questa manovra da settembre ne determinerà un peggioramento, e allo stesso tempo un aumento della disoccupazione. Questo è un intervento assolutamente sbagliato che non favorisce alcuno sviluppo.

A proposito della manovra. Ci saranno iniziative o manifestazioni di protesta a livello locale?

Il 28 luglio cominceremo il volantinaggio, in città e in tutte le aziende e i luoghi di lavoro ancora aperti, perché vogliamo dare un segnale forte: la Cgil non è assolutamente d’accordo con questa manovra. A settembre invece interverremo con delle iniziative di sciopero generale. Stiamo preparando le informazioni per il nostro giornale, da distribuire in tutte le fabbriche, oltre al volantinaggio, per dire ai cittadini che questo intervento correttivo è ingiusto, è sbagliato, e non risolve alcun problema. Lo dimostra la reazione dei mercati, la speculazione continua che non ha nessuna regola, proprio oggi (ieri, ndr) ha mangiato dodici miliardi di euro. Se non si mettono regole al mercato speculativo non andremo molto lontano.

In occasione dell’assemblea della Fiom, a che punto è il rapporto tra Cgil e sindacato metalmeccanici in terra bresciana? Diverso dal rapporto nazionale?

A Brescia sia in Fiom che alla Camera del Lavoro ha vinto la maggioranza che si riconosce nelle tesi presentate da Gianni Rinaldini (segretario generale della Fiom dal 2002 al 2010, ndr). Questo non può che favorire una lettura della crisi e una lettura della risposta alla crisi molto omogenea. Tra Fiom e Camera del Lavoro si è aperta una dialettica importante a livello nazionale: speriamo che si possa arrivare ad una sintesi condivisa, perché la Fiom ha bisogno della Cgil come la Cgil ha bisogno della Fiom.

Capitolo immigrazione: moltissimi studi sottolineano il fatto che un alto tasso di immigrazione di una società corrisponda ad un alto tasso di sviluppo della società stessa. Brescia è la Provincia con la più alta percentuale di immigrazione in Italia.

Il tema dell’immigrazione è stato affrontato, soprattutto dalla Lega, in modo palesemente strumentale. Lo dico in modo esplicito: la Lega è fuori dalla storia! Pensano di fare politica, a Brescia come in tutto il Paese, affrontando il tema migratorio come se fosse solo un problema, un problema di reati, di sicurezza, e vorrebbero utilizzare il respingimento e la cattiveria contro lo straniero, senza sapere che ormai la migrazione è un fenomeno strutturale che determinerà i prossimi decenni e il prossimo secolo. Tutta l’umanità ha progredito grazie alle migrazioni: è ovvio che ci siano dei problemi, ma non devono essere affrontati con modalità sbagliate e molto vicine al razzismo. Discriminare a seconda del colore della pelle del cittadino, fare welfare a favore dell’uno o a favore dell’altro.. è evidente che si tratta di una politica razzista. L’hanno dimostrato anche lo scorso 9 luglio con la manifestazione di Piazza Loggia: continuare a dire e a ribadire che la responsabilità della crisi è tutta dello straniero è una teoria che non va da nessuna parte.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Damiano Galletti: "La finanziaria? Fatta per la speculazione dei mercati"

BresciaToday è in caricamento