Fontana indagato: chieste le dimissioni, ma Salvini attacca i giudici

Bufera in Regione sull'inchiesta dei camici alla società Dama, gestita dal cognato Andrea Dini e di cui la moglie del governatore lombardo detiene una quota del 10%

Fontana indagato, la maggioranza difende il governatore; Pd e M5s chiedono le sue dimissioni

Da una parte c'è la maggioranza che fa quadrato attorno al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, indagato nell'inchiesta sulla fornitura da mezzo milione di euro di camici e altri dispositivi di protezione da parte della società Dama. Dall'altra c'è la minoranza che chiede le dimissioni governatore.

La posizione del Pd

"Fontana dimettiti. Per me Fontana se ne deve andare". Lo ha detto Pierfrancesco Majorino, eurodeputato ed ex assessore del comune di Milano. Fontana "è palesemente inadeguato, ha gestito malissimo la sanità in questi mesi drammatici e su di lui si allungano ombre significative che dicono, quantomeno, di un sistema poco trasparente. Non mi interessa nemmeno l'eventuale responsabilità penale. Non mi faccio dettare l'agenda dai giudici che fanno il loro e a volte sbagliano pure, parlo di politica e fallimenti ed enormi preoccupazioni per i prossimi mesi".

Sul caso è intervenuto anche il segretario regionale del Pd, Vinicio Peluffo: "Da quanto si apprende Fontana sapeva dell’affare tra la Regione e l’azienda del cognato, cosa che aveva decisamente negato dopo le rivelazioni della trasmissione Report. Ha mentito ai lombardi? I casi sono due, o può smentire in modo convincente o prenderemo atto che si è definitivamente rotto il rapporto di fiducia con i cittadini lombardi". Peluffo ha poi aggiunto: "Tre soli mesi di gestione dell’emergenza hanno dato vita a un gran numero di inchieste: dai camici al caso dei test sierologici della Diasorin, per non parlare di ciò che è accaduto nelle Rsa e al pronto soccorso di Alzano Lombardo. In Lombardia esiste un sistema Lega, che governa Regione e Comuni gestendo il potere in malo modo e che proprio per questo si sta sgretolando, lasciando macerie dietro di sé".

La posizione del M5s

Anche il Movimento 5 Stelle è andato all'attacco del presidente della Regione: "Questa giunta andrebbe azzerata perché non è in grado di gestire la Regione. La Lega andrebbe tenuta lontana dai pubblici uffici e per questo motivo la giunta Fontana deve dimettersi. E come era ovvio che fosse anche Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, viene indagato. L'ennesimo schiaffo in pieno viso a tutti i lombardi. I lombardi non si sono meritati la scellerata gestione della pandemia e oggi assistono attoniti alle decine di indagini che culminano con il reato ipotizzato di frode in pubbliche forniture al massimo rappresentante del governo locale. Ci aspettiamo che Fontana lunedì venga a riferire in Aula".

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Salvini: "Le istituzioni della Lombardia meritano rispetto"

Sul caso è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini: "Attilio Fontana indagato perché un'azienda ha regalato migliaia di camici ai medici lombardi. Ma vi pare normale? - scrive Salvini su Twitter -. La Lombardia, le sue istituzioni, i suoi medici, le sue aziende e i suoi morti meritano rispetto. Malagiustizia a senso unico e alla Palamara, non se ne può più".

"Sono stato costantemente al fianco di Attilio Fontana in questi drammatici mesi e posso urlare la sua serietà, l’onestà assoluta e la determinazione esclusiva a salvare le vite. Abbiamo agito al massimo delle nostre capacità solo per aiutare chi stava male e non riusciva a respirare". Così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

Fonte: Milanotoday.it
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