Rolfi contro il decreto Riccardi: "Una sanatoria mascherata"

Il vice-sindaco di Brescia è intervenuto sul decreto che permette la possibiltà di denuncia da parte del migrante irregolare che lavoro in nero del proprio datore, in cambio di un permesso di soggiorno di sei mesi

Un Governo, quello Monti che ancora una volta decide di non tutelare il Nord e i suoi cittadini e pensa solo agli immigrati e in più clandestini. L'ultimo decreto legge in materia di immigrazione dei tecnici è una vera e propria sanatoria per i clandestini. Un provvedimento inutile in quanto l'attuale legge sull'immigrazione consente già la possibilità all'immigrato clandestino di denunciare il datore di lavoro".

Per Fabio Rolfi, vicesindaco di Brescia, non c'è nulla da salvare nell'ultimo decreto legge sull'immigrazione del Governo Monti. "E' necessario - continua - contrastare e contestare il decreto Riccardi che consente una sanatoria mascherata. Permetterà infatti a migliaia di immigrati clandestini di riversarsi sui nostri territori con costi sanitari e di servizi sociali che  nel picco della maggiore crisi economica del dopoguerra non sono sostenibili dalle comunità locali. Saranno infatti queste ultime a dover occuparsi di questa gente.Ancora una volta il governo dei professori dimostra di non conoscere la realtà e dopo aver tagliato le risorse e i trasferimenti agli enti locali li carica di ulteriori costi economici e sociali."

Il  decreto legislativo  adottato definitivamente dal governo è stato duramente criticato dal Carroccio perchè, come spiega il vice-sindaco, "il Governo continua ancora una volta a mentire sui numeri come per gli esodati. Riccardi sostiene infatti che i beneficiari di questa 'sanatoria' saranno più o meno 2 mila clandestini all'anno in realtà saranno centinaia di migliaia''.
 

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