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Il PSI Brescia contro la manovra finanziaria

La segretaria provinciale Maria Cipriano: “La manovra del Governo è un macigno per lavoratori dipendenti, malati, pensionati, giovani e donne. Occorre molto più coraggio per sanare una situazione economica come la nostra”

Tra proteste dei sindaci e indignazioni collettive la manovra finanziaria del Governo cambia ancora, e dal vertice di Arcore sembra si sia raggiunto un nuovo accordo. Il contributo di solidarietà verrà abolito, per recuperare denaro un altro intervento sulle pensioni, che da oggi si calcoleranno solo sugli effettivi anni di lavoro; se fino a pochi giorni fa a tremare erano stati i piccoli Comuni (solo nel bresciano 27 a rischio) il nuovo accordo prevede l’abolizione totale delle Province, e l’accorpamento di tutti i servizi e di tutte le funzioni per i Comuni che non raggiungono i 5mila abitanti. Ma piccole correzioni non cambiano il risultato effettivo: “La manovra del Governo per sistemare i conti italiani – spiega Maria Cipriano, segretaria provinciale del Psi Brescia - cade per la seconda volta, come un macigno, sulle teste dei lavoratori dipendenti, dei malati, dei pensionati, dei giovani, delle donne”.

La crisi internazionale è stata sicuramente sottovalutata: “Negli ultimi tre anni il ritornello non è mai cambiato.. 'Non c’è crisi, si tratta di poca cosa, noi italiano non temiamo complicazioni, la nostra economia è salda'.. Nel frattempo il Parlamento si è occupato di altro, soprattutto delle questioni di interesse personale del premier, e dei vari scandali anche a sfondo sessuale”. E a pagare questa crisi, ancora una volta, saranno soprattutto i lavoratori: “L’intervento sulla legge sulle modalità e possibilità di licenziamento è un vero e proprio attacco allo Statuto dei Lavoratori. I socialisti continueranno a difendere il diritto al lavoro e lo stato sociale, le classi più deboli e il futuro dei giovani: un futuro che dopo questa manovra appare sempre più incerto”.

Ma quali sono le possibili soluzioni? “Occorre molto più coraggio – conclude Maria Cipriano – per sanare una situazione economica come la nostra. Il coraggio di far pagare le tasse a chi non le paga, il coraggio di tassare i patrimoni immobiliari, il coraggio di impedire le fughe di capitali nei paradisi fiscali, il coraggio di operare scelte che favoriscano investimenti in Italia”.

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