Minacce al centro commerciale per la firma del contratto, nei guai ex sindaco

L'ex sindaco di Rodengo Saiano sarà in aula il 6 giugno prossimo: Giuseppe Andreoli è stato rinviato a giudizio insieme al dirigente comunale Antonio Pedretti

Foto d'archivio

L'ex sindaco di Rodengo Saiano Giuseppe Andreoli a processo per concussione: è accusato, insieme al dirigente comunale Antonio Pedretti, di aver esercitato pressioni nei confronti della proprietà del Franciacorta Outlet Village, per il rinnovo dell'accordo sul pagamento del canone d'affitto, fissato in 175mila euro l'anno e appunto a carico della società privata, per la sede della Fondazione Musil.

A detta dell'accusa Andreoli e Pedretti, a causa del mancato rinnovo, avrebbero addirittura minacciato la chiusura forzata del cantiere per l'ampliamento del noto villaggio commerciale. L'ex primo cittadino non ha scelto alcun rito alternativo, e sarà in aula il 6 giugno prossimo. Pedretti invece, che è dirigente dell'Ufficio tecnico, sarà processato con rito abbreviato (e quindi eventualmente con lo sconto di un terzo della pena).

L'accordo con il Comune

La vicenda si sarebbe scatenata a seguito della volontà della proprietà dell'outlet di non rinnovare l'accordo con il Comune per il pagamento del canone alla Fondazione Musil. Una scelta obbligata, per il Franciacorta Outlet Village, prima che entrasse in vigore il decreto del Governo Monti che di fatto ha liberalizzato l'apertura dei centri commerciali anche le domeniche e nei festivi.

Prima di allora, l'apertura nei giorni di festa era possibile solo in caso di vicinanza ad alberghi o musei. Come ad esempio la Fondazione Musil, che gestisce il Museo dell'industria e del lavoro. La società ha pagato l'affitto del Musil dal 2006 al 2016.

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Le dimissioni

Sul tema l'ex sindaco Andreoli si è sempre dichiarato innocente, e anche per questo ha scelto il rito ordinario. A margine delle indagini, la scorsa estate in municipio si era comunque scatenato un terremoto politico: alla metà di luglio Andreoli aveva infatti rassegnato le sue dimissioni.

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