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Mariastella Gelmini e le multe in Tangenziale: spunta un ricorso sospetto

Multe per eccesso di velocità in Tangenziale Sud, a 150 all'ora in direzione Milano. Tutte archiviate dalla Prefettura di Brescia su richiesta del Ministero di cui Mariastella Gelmini era titolare. La denuncia del Fatto Quotidiano

Qualcosa non torna. Tre multe in rapida sequenza, tra giugno e luglio del 2011. Una Bmw scura, una delle più classiche ‘auto blu’, che sfreccia in Tangenziale Sud in direzione Milano, anche a 150 all’ora. Inevitabili le multe, tutte consegnate all’ex ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini: la macchina infatti, doveva essere la sua.

Multe che sarebbero state poi archiviate direttamente dalla Prefettura di Brescia, su (presunta) richiesta del ministero di cui la Gelmini era la titolare. La vettura, guidata dall’autista e bodyguard Ugo Fornasari, avrebbe superato e di molto il limite di velocità – in quei tratti fissato sui 90 km/h – per motivi di adempimento del dovere.

Qualcosa non torna, racconta Andrea Tornago sul Fatto Quotidiano. Perché la carta intestata del ministero, scrive, “su cui un’imprecisata segreteria del dicastero di Trastevere avrebbe chiesto l’annullamento delle multe della Gelmini non sembra corrispondere ad alcuna intestazione ufficiale mai adottata dal Ministero”.

Un carattere improbabile, aggiunge Tornago, e un clamoroso errore di battitura: due apostrofi prima della parola Università: “Ministero dell’istruzione, dell’’Università e della Ricerca”. Difficile che la carta intestata di un Ministero, e dell’istruzione tra l’altro, possa riportare un errore così grossolano. E non finisce qui: “Il fax non è stato trasmesso dalla sede del ministero di Trastevere – continua Tornago – ma dalla sede della Fondazione Liberamente, serbatoio di voti e fondi interno a Pdl e Forza Italia, di stretta osservanza berlusconiana”.

Insomma, chi di ministero ferisce.. perché passa poco più di un anno e il Governo Berlusconi cade, e con lui anche la nomina di Mariastella Gelmini. Sul finire del 2012 un’altra multa per eccesso di velocità, e un’altra richiesta di ricorso, sempre con motivazioni analoghe. Questa volta respinta perché “infondata e troppo generica”.

Qualcosa non torna. Ugo Fornasari, idraulico di Calcinato nominato nel 2008 “agente di pubblica sicurezza”, ha sempre raccontato di aver fatto solo l’autista. Entrando nelle grazie della Gelmini, alla guida dell’unica auto a disposizione del Ministro in Lombardia. Anche lui nell’elenco degli indagati per lo scandalo rimborsi: in ballo una consulenza da 3700 euro al mese ottenuta da Regione Lombardia.

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