Mariastella Gelmini: "Obbligo di sermoni in italiano nelle moschee"

Fa discutere la proposta del leader azzurro bresciano ed ex Ministro, che chiede l'obbligo di italiano nelle moschee per evitare che "si incitino i fedeli alla guerra santa e si arruolino reclute dell'Isis"

Musulmani in preghiera

Dopo le ultime notizie di presunti jihadisti indagati in Veneto e in Lombardia, fa discutere la proposta avanzata del leader bresciano di Forza Italia, Mariastella Gelmini.

Secondo l'ex Ministro, le città del Nord, "compresi territori come la Valcamonica", sono diventate "luoghi di reclutamento di giovani (anche italiani convertiti all’Islam) destinati a combattere in Siria o in Iraq e pronti a immolarsi per la Jihad. Di fronte a questo a questo pericolo - afferma - serve rivedere tutta la nostra politica sull’accoglienza, introdurre controlli severi partendo da una emergenza: i sermoni in arabo nelle moschee".

Dunque, secondo il segretario regionale degli azzurri, bisognerebbe innanzitutto obbligare che, nei luoghi di culto islamici, la lingua ufficiale sia l'italiano: "Finché non ci sarà l’obbligo di pronunciare i discorsi in italiano - dichiara ancora Mariastella Gelmini - non avremo la certezza che invece delle preghiere si incitino i fedeli alla guerra santa e si arruolino reclute dell’Isis."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia in paese: giovane uomo si chiude in garage e si toglie la vita

  • Maestra positiva al Covid: "Dolori allucinanti, anche alla testa. Ho temuto d'essere morta"

  • Lago d'Iseo: le storie e i segreti dell'Isola di Loreto in onda su Italia Uno

  • Giovane mamma uccisa dal cancro: lascia nel dolore marito e due figli

  • Ubriaco, cerca di fermare le auto in transito: ragazzo travolto e ucciso

  • Positivo al Covid e dimesso: "L'ospedale mi ha detto di tornare a casa in autobus"

Torna su
BresciaToday è in caricamento