Lega Nord: gazebo a Gardone Valtrompia contro NOA

Iniziativa per difendere i cacciatori dai soprusi dei Nuclei Operativi Antibracconaggio inviati da Roma che troppo spesso li equiparano a dei fuorilegge da sanzionare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

"Gesti atti ad intimidire il lavoro dei militanti bresciani della Lega Nord che raccoglievano firme contro l'invio dei N.O.A nelle nostre valli, non ci impediranno di proseguire la petizione popolare promossa dalla segreteria provinciale. Ci spronano, anzi, a continuare la nostra battaglia con maggior vigore affinchè il Ministro per le politiche agricole capisca che la tradizione venatoria nel nostro territorio è intoccabile. A Collio in poche ore abbiamo raccolto 300 firme. Lo faremo in tutto il territorio bresciano."

Così il Segretario provinciale della Lega Nord Fabio Rolfi commenta i fatti avvenuti a Collio Val Trompia lo scorso Sabato quando verso le 17.30,  sono sopraggiunti 3 agenti del NOA al Gazebo. Gli agenti hanno sequestrato tutto il materiale di propaganda disponibile  e hanno minacciato interventi diretti dai loro legali in quanto la raccolta firme era da loro ritenuta discriminatoria e in spregio alle leggi italiane. In seguito a questi fatti è stata subito presentata un'interrogazione a risposta orale in Commissione dai Deputati bresciani Davide Caparini e Raffaele Volpi al Ministro dell'agricoltura per capire se Romano intenda individuare il responsabile che ha autorizzato il gravissimo sequestro del materiale di propaganda e quali provvedimenti intenda assumere nei confronti degli agenti e ancora se ha intenzione di bloccare il ripetersi di tali incresciosi fatti evitando queste lunghe e costose trasferte degli agenti del NOA.  La Segreteria Provinciale ha quindi organizzato un gazebo:

SABATO 29 OTTOBRE DALLE 9 ALLE 12
IN PIAZZA GARIBALDI A GARDONE VAL TROMPIA

La Lega Nord intende infatti continuare a difendere i cacciatori dai soprusi dei Nuclei Operativi Antibracconaggio inviati da Roma che troppo spesso li equiparano a dei fuorilegge da sanzionare.
 

I più letti
Torna su
BresciaToday è in caricamento