Cariche e manganellate su Forza Nuova: “Traditi dalla forze dell'ordine”

Simone Riva, militante di Forza Nuova e consigliere di quartiere di Borgo Trento, parla a nome dei cittadini scesi in piazza sabato, riuniti nella sigla "Brescia ai Bresciani", per manifestare contro la protesta dei migranti.

A due giorni dal “sabato caldo”, durante il quale si sono svolte ben tre manifestazioni in un centro cittadino blindatissimo, non si placano le polemiche né, tanto meno, si smorzano i toni.

VIDEO: “Brescia ai bresciani”, cariche
e manganellate sui manifestanti

A parlare è ora Simone Riva, militante di Forza Nuova. Le sue sono parole dure: "Ci sentiamo cittadini di serie B e non ci aspettavamo un trattamento del genere da parte delle Forze dell'Ordine  -  esordisce seccamente Riva  - .  Non eravamo armati e non avevamo il volto coperto, eppure la Polizia ci ha caricati per ben due volte. In quanto cittadini bresciani, ci siamo sentiti umiliati dal trattamento riservatoci dallo Stato: manganellate sulla testa, sulle braccia (quando andava bene) e persino nelle costole".

Stando alla versione dei fatti fornita da Riva, le cariche sarebbero avvenute mentre gli attivisti che avevano aderito alla manifestazione “Brescia ai Bresciani”, appoggiata ma non direttamente organizzata da Forza Nuova, si stavano muovendo da corso Martiri a piazza Mercato, luogo dove avrebbe dovuto  partire la manifestazione:

Tutto è cominciato quando, revocata dalla Questura l’autorizzazione per piazza Mercato poche ore prima del presidio, i manifestanti si sono radunati e incamminati ordinatamente con bandiere di Brescia e tricolori, ricoprendo il tratto che li separava dal nuovo ritrovo stabilito in corso Magenta. Durante il percorso, all’altezza di via Cavallotti, i manifestanti sono stati ripetutamente oggetto di cariche immotivate da parte delle forze dell’ordine, visibilmente fuori controllo e in difficoltà nel gestire una situazione che la stessa Questura ha generato, revocando all’ultimo momento una piazza richiesta dagli organizzatori con largo anticipo.”

Una revoca, secondo Riva dettata da ragioni politiche, che avrebbe anche dei precedenti: “Non vogliamo essere trattati come cittadini di serie B – prosegue Riva -  agli immigrati si lascia carta bianca perché sono appoggiati dai sindacati . La manifestazione di sabato, evidentemente, a qualcuno dei “piani alti” ha dato fastidio: perché la sigla comune “Brescia ai Bresciani”, accantonando per un attimo la politica, ha saputo raccogliere le più disparate realtà identitarie, nonché semplici cittadini stanchi di essere trattati come stranieri in casa propria. Da quando si è insediato il governo Renzi  abbiamo notato un cambiamento d'atteggiamento da parte della Questura di Brescia. Evidentemente sono state fornite precise indicazioni di non lasciare spazio a fenomeni di protesta contro l'immigrazione. Non è la prima volta che  viene negata l'agibilità delle piazze centrali della città per le nostre iniziative, anche solo per quelle promozionali ”.

I migranti saranno, invece, di nuovo in piazza lunedì pomeriggio, con un presidio allestito dalle 18 in piazza Rovetta. “Faremo un'assemblea e cercheremo di arginare il fenomeno – conclude Riva- non vogliamo che la città sia tenuta in scacco dai centri sociali.”

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