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Il manifesto di Forza Nuova

Il manifesto di Forza Nuova

Manifesti xenofobi: Forza Nuova usa una foto del vescovo Monari

Polemica a Brescia per l'iniziativa di Forza Nuova che, per alcuni manifesti contro gli immigrati, ha utilizzato una foto del vescovo Monari oltre a quelle del sindaco Del Bono e del prefetto Brassesco Pace

BRESCIA. Nella mattinata di lunedì 2 febbraio, sono comparsi in città alcuni manifesti a firma di Forza Nuova, intitolati “Immigrati: benvenuti a casa mia!” e raffiguranti le principali istituzioni bresciane: Comune, Prefettura e Curia. Sullo sfondo, il volto del sindaco Del Bono, del prefetto Brassesco Pace e quello del vescovo Monari.

È questo il provocatorio attacco politico che il partito di estrema destra ha voluto rivolgere "ai tre principali fautori delle politiche migratorie". Motivano così il gesto i portavoce del movimento: “I piani alti delle istituzioni favoriscono l’immigrazione incontrollata, ricavandone voti, nuovi fedeli e un business fertilissimo; gli svantaggi di una presenza straniera superiore al 20% colpiscono tuttavia il restante 99,9% della popolazione "comune", come testimonia la recente ed ennesima violenza ai danni di una 25enne italiana avvenuta in città, di cui si è reso colpevole un 40enne straniero.”

L’iniziativa ha sollevato scalpore soprattutto per l’utilizzo di una foto del vescovo, che finisce così nel tritacarne politico a causa dell’argomento del momento, gli immigrati presunto male primario del Belpaese, dopo la manifestazione fascioleghista di Salvini a Roma (i militanti di Casapound hanno partecipato con croci celtiche e striscione con la foto del Duce), che - al di là della copertura mediatica - è stata un flop totale: solo 20mila persone rispetto alle 100mila annunciate durante il lancio dell'iniziativa (erano di più al corteo antagonista).

FN sembra ora voler alzare l’asticella per non farsi rubare tutti i riflettori: “Rispediscono al mittente le parole vuote di ‘integrazione’ e ‘accoglienza’, invitando il primo cittadino, il prefetto e il vescovo di Brescia ad accogliere nelle proprie strutture i richiedenti asilo presenti sul territorio, clandestini o regolari che siano. Sapranno dare l’esempio?”.

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