Venerdì, 30 Luglio 2021
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Ex Oviesse: Giovanardi assolto presenta esposto per spreco di denaro pubblico

Querelato da Riccardo Franceschi (Brixia Sviluppo) Giovanardi è stato assolto con formula piena. L'ex candidato sindaco ha presentato un esposto contro la giunta: "Prezzo d'acquisto gonfiato"

Torna d’attualità il caso dell’ex edificio Oviesse acquistato anni fa da Brixia Sviluppo, società pubblica controllata al 100% dal Comune di Brescia, immobile dato poi in gestione al gruppo Martini che ne ha ricavato un’area bar e ristorazione interamente dedicata alle produzioni tipiche e d’eccellenza della Lombardia, ribattezzata e inaugurata come Buonissimo. La perizia di allora, effettuata da un geometra incaricato proprio dal Comune, fece risultare il valore dello stabile in circa dieci milioni di euro, poi ridotti a 8milioni e 770mila: una cifra spropositata secondo Cesare Giovanardi, che da tempo si batte sulla vicenda e che ricevette una querela da parte di Riccardo Franceschi, presidente di Brixia Sviluppo.

Il giudice Francesco Nappo ha assolto con formula piena l’imputato Giovanardi proprio questa mattina. Ancor prima dell’assoluzione però, l’ex candidato sindaco della lista ‘Brescia che Verrà’ e membro della segreteria cittadina del Pd ha presentato un esposto contro la giunta comunale per spreco di denaro pubblico. Le accuse sono state prontamente respinte da Riccardo Franceschi: “In questa città c’è chi vuole fare solo propaganda politica a buon mercato, forse in vista delle elezioni che ci saranno tra due anni e mezzo. La verità è che il precedente proprietario, la Sifra Immogest srl, acquistò lo stabile nel 2007 per 7milioni 440mila euro dal fondo pubblico Consap Spa, società pubblica il cui proprietario è il ministero dell’Economia e delle Finanze. Si deve tenere conto che tale prezzo è parte di un grande lotto di immobili, a cui vanno aggiunte spese notarili, tasse, oneri finanziari e margini d’impresa. La cifra pagata da Brixia Sviluppo non è assolutamente fuori mercato”.

L’esposto presentato da Giovanardi sostiene esattamente il contrario, e cioè che il prezzo d’acquisto dell’immobile allora in disuso è stato gonfiato a dismisura, fino a calmierarsi ai già citati 8milioni 770mila euro. “Lo stabile a uso commerciale, da ristrutturare, da tempo abbandonato e afflitto da problemi di idoneità – si legge nel testo avanzato dal membro del Pd bresciano – è stato pagato la bellezza di 2346 euro al mq, una somma abnorme per quella posizione, anche per locali privi di qualsiasi problema”. Chiusa da molti anni, l’ex Oviesse rientra in un ampio piano di riqualificazione che il Comune non ha mai nascosto: “Peccato che – conclude Giovanardi – in base al Bollettino della Camera di Commercio di Brescia, il valore massimo di quell’immobile è di 3milioni 600mila (mille euro al mq)”.

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