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Da farmacia a kebabberia? La contrarietà della Lega

Il Carroccio bresciano ha manifestato ieri davanti all’ex farmacia Caponati di corso Garibaldi in città

La prossima apertura di un’attività gestita da pakistani nell’ex farmacia Caponati fa da pretesto per il sit-in di protesta degli esponenti bresciani del Carroccio, che chiedono lo stop ai negozi etnici nel centro storico. Nel pomeriggio di ieri l’ex vicesindaco di Brescia, attuale consigliere regionale, Fabio Rolfi, il segretario cittadino Matteo Rinaldi e l’assessore regionale Simona Bordonali, si sono dati appuntamento con alcuni sostenitori davanti all’ex farmacia di corso Garibaldi, trasferitasi di poche decine di metri lasciando liberi i locali che saranno presto occupati da imprenditori pakistani. Ancora non è dato sapere qual'è l’attività commerciale in arrivo, anche se pare che possa essere un bar. 

Le parole di Rolfi sono riportate sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi: «La variante Del Bono al Pgt apre la strada a una proliferazione di negozi etnici nel centro storico che l’Amministrazione Paroli era riuscita ad arginare. L’articolo 60 delle Nta voluto dalla precedente Giunta, impediva l’apertura di determinate attivita? nella citta? antica, Del Bono ha limitato il divieto al cosiddetto quadrilatero della bellezza. Cosi? facendo - continua Rolfi - si riafferma la ghettizzazione commerciale di alcuni quartieri». 

Nei giorni scorsi già alcuni residenti e commercianti della zona hanno espresso la loro contrarietà. Su questo si è espresso il segretario Rinaldi, dicendosi confortato della “ribellione” dei cittadini e facendosi portavoce della protesta: ciò che il Carroccio chiede è che la tutela del quadrilatero venga estesa a tutto il centro.  

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