Giovedì, 21 Ottobre 2021
Regionali Lombardia 2013

Lombardia: Monti sostiene Albertini e attacca la Lega

Per il professore, la vittoria della Lega e di Maroni al Pirellone sarebbe "una forte negatività"

Gabriele Albertini in Lombardia rende più difficile la vittoria della Lega Nord che sarebbe "una forte negatività": parola di Mario Monti, che a Porta a Porta ha rinnovato il suo appoggio all'ex sindaco nella corsa al Pirellone.

Non è l'unico attacco dei montiani ieri al Carroccio. Anche Albertini ha criticato in un sol colpo Pdl e Lega dicendo che il Popolo della libertà è diventato "una succursale" del partito di Maroni, innescando un nuovo duello con Roberto Formigoni.

Domenica l'ex sindaco montiano 'orfano' dell'appoggio del governatore per le regionali ha avvertito Formigoni: "non mi inquieti troppo perché posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra".

Un invito che ha scatenato una ridda di ipotesi su quello che poteva svelare, tanto che ieri il candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, gli ha chiesto una dichiarazione pubblica. E ha invitato i leghisti a dire qualcosa. "Parole incommentabili" ha risposto Roberto Maroni, aggiungendo che l'ex sindaco "ha perso la testa a dire una cosa del genere".

- Sondaggio Ispo, in Lombardia centrodestra avanti

Una situazione che, secondo il segretario lombardo del Pd Maurizio Martina, conferma che "a destra è un tutti contro tutti". "Non ho rivolto nessuna critica ad Albertini e non ho capito le parole che mi ha rivolto ieri" ha commentato Formigoni spiegando di aver detto "da subito" all'ex sindaco di non poterlo seguire su posizioni 'montiane' per non consegnare la Lombardia alla sinistra.

E per negare che il Pdl sia succube della Lega ha aggiunto che "ciò che conta nelle coalizioni è il programma elettorale che si scrive, per questo ho accettato dal Pdl il compito di redigere il programma". Programma "dettato dal Popolo della libertà e sottoposto" al Carroccio.

Versione leggermente diversa da quella di Maroni: "incontrerò gli alleati Pdl e gli altri per scrivere il programma che presenteremo il 25 gennaio assieme alle liste". Il suo obiettivo è "superare il 40%" dei voti per conquistare il Pirellone. E "ci sono tutte le condizioni - ha assicurato -, abbiamo ripreso bene, le cose si sono sistemate all'interno della Lega e i rapporti con gli alleati funzionano".

Se sarà eletto, il segretario ha detto che guiderà la coalizione del Nord. E per questo Bruno Tabacci, del Centro democratico, lo ha accusato di autoproclamarsi "signore del Nord Italia".

Non l'unico ad attaccarlo. Alessandro Cé - ex capogruppo della Lega alla Camera ed ex assessore alla Sanità del Pirellone, che alle regionali ha deciso di appoggiare Ambrosoli con la lista 'Lombardi verso Nord' - ha definito l'alleanza Pdl-Lega il frutto di un "trasformismo inaccettabile".


"Nel 2005 - ha raccontato - lo stesso Roberto Maroni in parlamento votò contro il trasferimento aggiuntivo di 400 milioni di euro alla Lombardia solo perché l'allora governatore della Puglia, Raffaele Fitto, si era opposto facendo 'il diavolo a quattro''.

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