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I 5 Stelle pronti al debutto al Pirellone: "Noi saremo il rinnovamento"

"Eleggendo Maroni i lombardi hanno scelto di riconfermare un sistema di potere. Stiamo studiando i meccanismi del Consiglio regionale per arrivare preparati all'appuntamento"

Si preparano a fare il loro debutto al Pirellone, per dare battaglia su temi come i costi della politica, la legalità e la trasparenza e "portare un rinnovamento culturale e politico". E tra le prime mosse annunciano la restituzione dei rimborsi elettorali e il taglio dei propri stipendi da consiglieri, come è stato fatto nell'Assemblea regionale siciliana.

Sono nove gli esponenti del Movimento 5 Stelle eletti nel Consiglio regionale della Lombardia, che grazie al 13,62% delle preferenze ottenute dalla candidata Silvana Carcano siederanno sui banchi dell'opposizione insieme alle forze forze politiche della coalizione di centrosinistra che ha sostenuto Umberto Ambrosoli.

Nuovi consiglieri che si definiscono "neofiti della pubblica amministrazione": quasi tutti sono entrati nel Movimento 5 Stelle tra il 2008 e il 2011 e, alcuni, si erano già candidati nelle liste del M5S alle scorse elezioni regionali. "Stiamo studiando i meccanismi del Consiglio regionale per arrivare preparati all'appuntamento", spiega Gianmarco Corbetta, dipendente di un'agenzia di selezione del personale eletto in provincia di Monza-Brianza.

"La prima cosa che faremo sarà la restituzione dei rimborsi elettorali e la riduzione degli emolumenti a circa 5mila euro - prosegue - vedremo se le altre forze politiche vorranno seguire il nostro esempio e metterci la faccia". Poi probabilmente verrà creata una sorta di 'giunta ombra' pescando dai curricula degli oltre 300 aspiranti assessori raccolti dal Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale, per metterla a confronto con quella presieduta dal nuovo governatore Roberto Maroni.

Oltre a Silvana Carcano e Gianmarco Corbetta siederanno in consiglio Eugenio Casalino, dipendente del Comune di Milano, Stefano Buffagni, Andrea Fiasconaro, Giampietro Maccabiani, Paola Macchi, Iolanda Nanni e Dario Violi.

"Eleggendo Maroni i lombardi hanno scelto di riconfermare un sistema di potere che è stato al centro di gravi scandali - sottolinea Buffagni, commercialista di 29 anni - mentre noi, e in parte anche Ambrosoli, ci siamo posti come un elemento di novità. Come a livello nazionale anche in regione collaboreremo con chiunque vorrà appoggiare le nostre proposte su temi come quelli della legalità, della trasparenza e dei costi della politica - prosegue - ma non ci prestiamo a giochi e alleanze che fanno parte della vecchia politica".


Il lavoro in Consiglio regionale partirà quindi da temi cardine del programma a 5 Stelle, come l'ambiente, il consumo di suolo, la sanità e la scuola. "Saremo un collegamento tra i cittadini e l'istituzione e vigileremo su quello che farà la Giunta - conclude Corbetta - siamo disponibili a collaborare all'opposizione con Ambrosoli su alcuni temi anche se durante la campagna elettorale la differenza tra lui e Maroni ci sembra solo di facciata".

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