Brescia, Comunali 2013: è ballottaggio tra Paroli e Del Bono

Nessuno candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta. Per la coalizione del sindaco uscente, Adriano Paroli, ha votato il 38% di chi si è recato alle urne, contro il 38,6% del centrosinistra di Del Bono: a dividerli, solamente 50 voti. Seguono Onofri, Gamba e Castelletti

Come ampiamente pronosticato, a Brescia dalla prima tornata delle elezioni comunali non esce nessun vincitore, sempre se non si considera l'astensionismo (30.000 elettori persi in due anni).

Si andrà dunque al ballottaggio tra i due candidati più votati, dato che nessuno degli aspiranti sindaco ha ottenuto la maggioranza assoluta: si sfideranno Emilio Del Bono, a capo della coalizione di centrosinistra, e il sindaco uscente Adriano Paroli per il centrodestra, che hanno ottenuto rispettivamente il 38,6% e il 38% dei voti validamente espressi.

Un vero testa a testa che ha ribaltato il risultato delle scorse amministrative, dov'era andata in scena la medesima sfida tra gli stessi due contendenti alla poltrona di sindaco: nel 2008, però, Paroli vinse al primo turno con il 51,3% dei voti; Del Bono, invece, si fermò al 35,7%. Questa volta a pesare è stata, come detto, la sfiducia dei cittadini. Il 35% di loro, in linea con la tendenza nazionale, non si è recato alle urne a votare.

"E' questo il dato più preoccupante, che deve far pensare – ha commentato Paroli – I dati dicono che la sinistra e Del Bono hanno ripreso i voti del 2008. Noi invece ne abbiamo persi parecchi, che sono da ricercare negli altri candidati e in quel 35%". Al ballottaggio "ci rivolgeremo agli elettori di questi candidati - ha aggiunto - Non escludo che ci possano essere contributi importanti quando dico città per la città".

PROVINCIA: I DATI DEFINITIVI DAI COMUNI
BRESCIA: I DATI DEFINITIVI

Per il rivale Emilio Del Bono, questo risultato è il segno che "centrosinistra e mondo civico camminano. Abbiamo interpretato questa voglia di cambiamento che cresce nella città. Dovremo rappresentarla bene nel ballottaggio". "C'è la possibilità di avere in politica gente competente e seria" ha detto Del Bono; per il ballottaggio "parlerò con tutti, non ho pregiudizi verso nessuno".

Tra gli altri candidati, sotto le attese Laura Castelletti, che si ferma al 6,91%, pur migliorando quanto raccolto nel 2008 (6,6%). Laura Gamba e il  M5S arrivano invece a quota 6.588 voti, pari al 7,29%: il movimento fondato da Grillo e Casaleggio è in picchiata un po' in tutta Italia, con cali vistosi rispetto ai risultati conseguiti alle politiche del 24 e 25 febbraio. Lo stesso Grillo, al comizio di via Milano, aveva dichiarato che a Brescia la vittoria sarebbe stata portare in Consiglio "4 o 5 dei nostri". Sorprende l'exploit di Francesco Onofri, terzo tra i candidati sindaco con 6.711 voti e il 7,43% delle preferenze.

L'appuntamento per decidere il nuovo inquilino di palazzo Loggia è dunque rimandato a domenica 9 e lunedì 10 giugno. Il favorito, a questo punto, sembra essere il centrosinistra, che tenterà di raccogliere innanzitutto i voti di chi ha votato Castelletti e 5 Stelle, i cui programmi attingono a piene mani dalla storia politica della sinistra italiana. Bisinella, segretario PD provinciale, lo ha già dichiarato:  "Gli elettori non votano solo la persona, votano soprattutto progetti politici. Il nostro progetto non è poi così lontano da quelli di Laura Gamba, di Francesco Onofri o di Laura Castelletti”.

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