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Paroli tra i sindaci meno amati d'Italia, ma recupera sul 2011

Il primo cittadino di Brescia si colloca in 70esima posizione nel sondaggio annuale Governance Poll 2012. Nonostante tutto, un cittadino su due è contento del suo operato, e avanza rispetto al 2011

E' Vincenzo De Luca, a capo di una coalizione di Centrosinistra alla guida di Salerno, il sindaco 'più amato' dagli italiani con il 72% dei consensi. E' quanto stabilisce il sondaggio annuale Governance Poll 2012, condotto da Ipr Marketing per il quotidiano Il Sole 24 ore.

Sul podio, tutto meridionale, seguono poi al secondo posto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (con il 71% dei consensi) e al terzo posto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto.

Adriano Paroli, invece, è uno dei primi cittadini meno amati d'Italia. Si piazza infatti 70esimo, a pari merito con i sindaci di Verbania, Enna, Roma e Terni, nella zona bassa della classifica alle spalle di 69 "colleghi". Dal giorno in cui è stato eletto, Paroli ha perso l'1,4% dei consensi. Tuttavia, rispetto al 2011, è riuscito a recuperare un punto percentuale, recuperando quel 50% dei consensi (ovvero,1 bresciano su 2 è contento del suo operato) considerata dai sondaggisti "la soglia limite di positività". E questo nonostante i diversi scandali che hanno investito la giunta, dal caso Matisse al sistema Gangi, fino a quello personale dei 21.000 euro di multe all'auto blu.

Il dato più importante rilevato dal sondaggio Ipr è il calo di credibilità della classe politica nazionale che incide anche nel consenso agli amministratori locali che nel corso del 2012, complessivamente, hanno diminuito il proprio livello di attrazione, tranne poche eccezioni.

"L'incessante calo di credibilità della classe politica nazionale e l"avvento dei tecnici al governo hanno di fatto sancito la crisi definitiva di un modello consolidato ed esteso di rappresentazione della realtà politica del nostro Paese, generando un calo di consensi generalizzato verso gli amministratori locali" sottolinea il direttore di Ipr Antonio Noto.

"Negli anni precedenti, invece - precisa Noto - erano proprio i governi locali a tenere saldo il consenso dei cittadini". Tutto il trio di testa della classifica dei sindaci infatti diminuisce il proprio consenso rispetto al giorno delle elezioni. L'unico in netta crescita è il sindaco di Verona Tosi, che aumenta il proprio consenso dell'8,7%, raggiungendo il 66%.

Sono 15 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60% mentre sono 71 quelli che godono del consenso di un cittadino su due, valutabile come soglia positiva.

Tra le grandi città si fa notare l'incremento sia del primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, che oggi è al 60% con un +4,9% dal giorno delle elezioni che del sindaco di Genova, Marco Doria, oggi al 63% con +3,3% dallo scorso maggio quando fu eletto.

Invece cala il consenso al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris che l'anno scorso risultò vincente nella classifica del Governace Poll ma oggi scende al 59%. In calo anche il primo cittadino grillino di Parma Pizzarotti che in pochi mesi perde il 7% scendendo al 53%.

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