Elezioni comunali 2013 Centro / Vicolo delle Stelle

Comunali, per uscire dalla crisi tutti guardano alla cultura

All'Associazione Artisti Bresciani, dibattito sulle politiche culturali in vista delle elezioni di fine maggio. Da Paroli ai 5 Stelle, l'arte come possibilità "di generare bellezza e ricchezza"

In vista delle prossime elezioni comunali, nella sede dell’Associazione Artisti Bresciani si è tenuto ieri un dibattito sull’organizzazione culturale a Brescia, alla presenza dei rappresentati delle principali liste: Adriano Paroli, Francesco Onofri, Laura Gamba, Massimo Minini (centrosinistra) e Enzo Longo (Brescia per Passione).

L'iniziativa è stata accolta da un considerevole numero di partecipanti, importante occasione (più unica che rara) per assistere ad un confronto sui diversi programmi politici.

Tino Bino, coordinatore del dibattito, ha esordito spiegando i motivi che l'hanno spinto a organizzare l'evento: “Tutti abbiamo bisogno di cultura, di valorizzare il patrimonio artistico legato al nostro territorio, che comprende grandi e piccole cose. La cultura, che fornisce l’identità ad un popolo, deve cominciare a far parte delle scelte politiche che una città è chiamata a compiere”.

Boni ha poi continuato sottolineando “l’importanza di creare una connessione tra cultura e territorio”, perché la cultura oggi può essere considerata “lo specchio della società che ne riflette e ne rimanda i vizi e le virtù”.

“Qual è la linea politica culturale che intende adottare se sarà nominato sindaco?”, ha infine domandato ai presenti, entrando nel vivo del dibattito.

Gamba ha subito sottolineato l’importanza della “piena e viva partecipazione dei cittadini alla valorizzazione del patrimonio artistico. Fondamentale è ripartire dalla nostra storia e dalla nostra terra, lavorando in sinergia con le scuole e creando confronti maturi tra associazioni culturali e Comune”.


Per Longo, invece, "è necessario mantenere ferma la volontà di non accettare l'insesorabilità di questa crisi", trovando proprio nella cultura “la possibilità di generare contemporaneamente bellezza e ricchezza. Brescia è in grado di esprimere una cultura alta, ma di dimensione popolare, viva e presente all’interno della città”.

Allo stesso modo Minini: “Con la cultura non si mangia, si può vivere anche senza, - è stata la sua provocazione - ma essa crea occupazione ed occasioni di lavoro. L’arte serve a capire il presente e a progettare il futuro”.

La triade cultura, ambiente e salute è stata invece la prospettiva adottata da Onofri, mentre Paroli - oltre ad affermare che “l’arte esiste perché siamo uomini e non possiamo fare a meno di cercare un senso nelle cose” - ha elencato ciò che in questi anni la Giunta di centrodestra ha attuato in ambito culturale, come la ristrutturazione del Capitolium, della pinacoteca Tosio Martinengo, l’arricchimento di Piazza Loggia.

L’incontro è poi proseguito entrando un po’ più nel concreto, discutendo dei mezzi e delle risorse che si è disposti a mettere in campo per uno sviluppo ed una ripresa culturale, riflettendo anche sull’opportunità di allestire grandi mostre, proporre eventi e festival.

Perchè, nonostante la crisi (o forse proprio grazie al ri-cambio di valori che essa sta generando), continua a crescere il desiderio di riscoprire la bellezza storico-artistica della città e, al contempo, aumenta la consapevolezza di quanto sia sempre più strategico creare nuovi centri per la diffusione della cultura, affinché i cittadini possano essere partecipi - in prima persona - di una nuova valorizzazione.

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