Francesco Onofri resiste alle «avance» di Paroli e Del Bono

Il leader della terza forza politica bresciana rifiuta l'offerta, avanzata da entrambi i candidati, di entrare a far parte della futura Giunta in cambio del sostegno al ballottaggio: "E' una questione di coerenza verso i miei elettori"

Francesco Onofri resiste alle lusinghe e, in una lettera aperta indirizzata ai due contendenti del ballottaggio, Emilio Del Bono e Adriano Paroli, ringrazia per l'offerta - arrivata sia dal centrosinistra che dal centrodestra - di entrare a far parte della squadra di governo, "offerta che ovviamente mi ha gratificato e che ho preso in seria considerazione". Sul sostegno di Onofri contava innanzitutto il sindaco uscente Paroli che, stando ai numeri, parte svantaggiato rispetto alla coalizione di Del Bono, che punta a raccogliere i voti di chi ha votato Castelletti e M5S.

I motivi per cui la proposta non è stata accetta sono tre. Il primo è che Onofri vuole continuare a far crescere il giovane partito civico di cui è alla guida dal 2008 e che finirebbe "con il morire nel caso di una mia discesa in campo con uno dei due schieramenti di partito, ai quali con fermezza ci siamo presentati come alternativi". Onofri, dunque, non intende sacrificare ad "una prestigiosa offerta di un posto nella prossima giunta" la crescita di quella che è ormai una radicata realtà cittadina, essendo di fatto la terza forza politica cittadina.

Il secondo motivo riguarda il rispetto degli oltre 6700 elettori che hanno votato un progetto che raccoglie voti in modo trasversale (quella di Onofri si può infatti considerare una forza di 'centro'): "Non mi permetto perciò di indirizzare questi voti da una parte o dall’altra, ammesso che io possa davvero farlo, cosa che non credo. Troppe volte abbiamo visto invece politici ansiosi di affermare se stessi o di saltare da uno schieramento all’altro, dimenticarsi della volontà degli elettori".

Il terzo e ultimo motivo a cui si richiama è la coerenza: "In politica occorrono comportamenti esemplari perché i cittadini ci guardano e ci giudicano". Qualunque sia l'esito delle urne il prossimo 10 giugno, Onofri promette infine che la sua azione come consigliere comunale sarà di stimolo sia per Del Bono che per Paroli: "Formulerò proposte per aiutarvi a non commettere i 'peccati' più gravi – quelli omissivi – e potrete contare su di me nei passaggi più impopolari ma necessari che il prossimo governo dovrà affrontare. Vincerà il ballottaggio chi tra voi saprà parlare anche ai miei elettori, impegnandosi a realizzare i punti del nostro programma".

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