Elezioni comunali 2013 Centro / Piazza Tebaldo Brusato

Ballottaggio: telefonate contro Paroli, indaga la Procura

Una donna si è presentata dai carabinieri di piazza Tebaldo Brusato, denuciando "di essere stata derisa ed insultata" per telefono dopo aver parlato dell'operato del sindaco uscente negli ultimi 5 anni. Per il Pdl non sarebbe un caso isolato

La Caserma Masotti di piazza Tebaldo Brusato

Negli ultimi giorni alcuni cittadini bresciani avrebbero ricevuto telefonate da operatori di un call center che, con la scusa di effettuare un sondaggio sulle intenzioni di voto all'imminente ballottaggio per l'elezione del sindaco di Brescia, avrebbero fatto insinuazioni indirettamente diffamatorie sul candidato di centrodestra, Adriano Paroli. Lo denuncia il Pdl di Brescia.

"Abbiamo ricevuto più di una segnalazione. Non si fa campagna elettorale con la diffamazione" ha dichiarato il segretario cittadino, Stefano Saglia. Una delle persone che hanno ricevuto una telefonata di questo tenore ha sporto querela per diffamazione ai carabinieri di piazza Tebaldo Brusato nel tardo pomeriggio di ieri.


"Ritengo di essere stata derisa ed insultata" si legge nella querela; "mi veniva chiesto se sapevo che Paroli era implicato nella truffa Artematica ai danni del comune di Brescia", "se ero a conoscenza delle multe pagate dal comune di Brescia per eccesso di velocità, del doppio incarico che lui riportava, di un terreno acquistato da Paroli o dalla giunta". "Ci aspettiamo una presa di distanza da queste telefonate da parte del candidato sindaco del centro sinistra" ha detto Paolo Sabbadini, coordinatore cittadino della Lega Nord.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ballottaggio: telefonate contro Paroli, indaga la Procura

BresciaToday è in caricamento