rotate-mobile
Elezioni

Elezioni amministrative, eletti 143 sindaci: chi ha vinto e chi ha perso

Una prima analisi del voto bresciano

Elezioni amministrative, nel Bresciano più di 140 Comuni al voto. Tra conferme e ribaltoni, una sola certezza: l'astensione si conferma primo partito a livello provinciale – affluenza media del 65,8%, e già più alta che in altre zone d'Italia – e in gran parte dei municipi chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Lo stesso vale per le elezioni europee. Il bilancio definitivo è di 143 sindaci eletti su 144 municipi al voto: solo Chiari andrà al ballottaggio. 

Più di 30 sindaci senza avversari

Più di 30 i primi cittadini che correvano da soli, senza avversari: a loro bastava il quorum, che ricordiamo dal post-Covid (e nell'epoca dell'astensionismo) è stato abbassato al 40%. Così i sindaci in solitaria, in ordine alfabetico per municipio: a Bione Franco Zanotti, a Braone Sergio Mattioloi, a Caino Cesare Sambrici, a Casto Fulvio Freddi, a Cerveno Luigi Mondoni, a Ceto Marina Lanzetti, a Edolo Luca Masneri, a Gianico Mirco Pendoli, a Lavenone Franco Delfaccio, a Limone sul Garda Franceschino Risatti, a Lodrino Bruno Bettinsoli, a Malegno Matteo Furloni, a Marone Alessio Rinaldi, a Niardo Ivan Markus, a Nuvolera Andrea Agnelli, a Orzivecchi Gianluigi Sturla, a Padenghe Albino Zuliani, a Paisco Loveno Bernardo Mascherpa, a Paitone Corrado Romagnoli, a Pavone Mella Mariateresa Vivaldini, a Pertica Alta Giovanmaria Flocchini, a Pertica Bassa Manuel Bacchetti, a Roccafranca Marco Franzelli, a San Gervasio Rosario Gaburri, a Saviore dell'Adamello Serena Morgani, a Treviso Bresciano Mauro Piccinelli, a Urago d'Oglio Gianlugi Brugali, a Villachiara Laura Bonfiglio, a Vione Stefano Tomasi, a Visano Paolo Panizza, a Zone Marco Antonio Zatti. A Padenghe record storico di schede bianche (305) e nulle (162), probabile voto di protesta che però non ha fatto altro che rafforzare il quorum: tutti eletti in consiglio comunale i 12 candidati della lista Avanti Padenghe (centrodestra).

Il dato politico delle amministrative

Il dato politico. Aspettando Chiari, come detto l'unico ad andare al ballottaggio, nei Comuni più grandi confermate le maggioranze uscenti di centrodestra: è così a Concesio, eletto Agostino Damolini con 4.625 voti e il 61,4% delle preferenze; a Ghedi, Federico Casali con 4.852 voti e il 54,3% delle preferenze; a Lumezzane Josehf Facchini con 7.286 voti e il 67,1% delle preferenze (in paese è il primo sindaco della storia a meritarsi un secondo mandato consecutivo); a Montichiari Marco Togni con 7.108 voti e il 60% delle preferenze. Nel segno della continuità anche Comuni come Manerba, Orzinuovi, Prevalle, Puegnago, Vallio Terme, Verolanuova e Vobarno per il centrodestra, Bedizzole (con il terzo mandato del sindaco Giovanni Cottini), Borgo San Giacomo, Borgosatollo, Castenedolo, Leno (anche qui terzo mandato per Cristina Tedaldi) e Villa Carcina per il centrosinistra. A Gavardo confermato il sindaco uscente Davide Comaglio, sostenuto da una GroBe koalition di civici, centrosinistra e centrodestra ma senza simboli: i partiti ufficiali (Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega) sostenevano infatti Gianpaolo Mora, ex sindaco, sconfitto alle urne.

Ribaltoni da una parte e dall'altra

Capitolo ribaltoni, da una parte e dall'altra. Il centrosinistra si riprende Adro e Calcinato dopo 20 anni (eletti Davide Moretti e Vincenza Corsini) e torna in carica anche a Bagnolo Mella (Stefano Godizzi), Botticino (Paolo Apostoli), Iseo (Riccardo Venchiarutti), Mazzano (Ferdinando Facchin), Pontevico (Luca Bosio), Rezzato (Luca Reboldi), Salò (Francesco Cagnini) e nella piccola Serle, dove vince con ampio margine la giovane Chiara Cherchi. Rivincita del centrodestra invece a Castegnato (eletta Patrizia Turelli), Sarezzo (Valentina Pedrali) e San Felice (Lorenza Baccolo): “Ma non c'è motivo di disperarsi – il commento del sindaco uscente Simone Zuin – perché abbiamo lasciato un Comune migliore di quello che abbiamo trovato, un bilancio risanato, progetti e cantieri avviati. Abbiamo un programma e le competenze per una opposizione concreta e puntuale”.

Sul Garda per un pugno di voti

Tra le curiosità della tornata elettorale almeno due municipi al fotofinish, entrambi sul lago di Garda. A Calvagese niente terzo mandato per Simonetta Gabana, sconfitta per soli 10 voti dalla new entry Maria Teresa Comini. Sono andate per le lunghe le operazioni di spoglio a Sirmione, dove c'erano tre liste di cui due di centrodestra (Luisa Lavelli e Roberto Campagnola, tra l'altro sindaco e assessore uscenti): alla fine l'ha spuntata Lavelli (confermata) per 15 voti sul terzo incomodo Marcello Bertoldi, e per una trentina di voti su Campagnola. Per saperne di più, a questo link tutti i risultati Comune per Comune.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni amministrative, eletti 143 sindaci: chi ha vinto e chi ha perso

BresciaToday è in caricamento