Diretta Comunali ed Europee 2019. Aggiornamenti e affluenza

Al voto per le amministrative i residenti di 147 Comuni della provincia di Brescia. Tutte le informazioni

Comunali 2019 in provincia di Brescia:
segui la diretta dello spoglio

Ore 20:10
Il dato ufficiale dell'affluenza in provincia di Brescia alle ore 19:00 è pari al 60,25%. Il dato regionale parla invece di una percentuale del 52,42, quello nazionale 41,92.

Ore 18:30
Nei due piccoli Comuni di Irma e Pertica Alta si è raggiunto il quorum del 50%. Essendo, rispettivamente, Mauro Bertelli e Giovanmaria Flocchini, i due unici candidati, dovrebbero essere questi i primi due sindaci di questa tornata elettorale.

Ore 12:00
A mezzogiorno esatto c'è stata la prima rilevazione ufficiale circa l'affluenza al voto da parte dei 51 milioni di italiani chiamati a votare per il Parlamento Europeo (76 gli eurodeputati da eleggere) e da parte dei cittadini di circa 1.800 Comuni chiamati ad eleggere il nuovo sindaco. Mentre a livello nazionale l'affluenza si attesta al 16,4%, in linea con il dato del 2014, la nostra provincia fa meglio con il 22,77%.

Oggi, domenica 26 maggio, vanno in scena le elezioni europee e contemporaneamente le amministrative per il rinnovo di 3.864 giunte comunali. Tra queste, 27 sono i Comuni capoluogo di provincia, di cui 13 superano i 100mila abitanti: il Comune più piccolo che andrà alle elezioni, pensate un po', conta solo 29 abitanti. Il turno di ballottaggio è programmato invece per il 9 giugno.

Elezioni comunali 2019: i Comuni bresciani al voto. 
Un lungo, lunghissimo elenco: in tutto sono 147 i Comuni bresciani che il prossimo 26 maggio dovranno rinnovare il sindaco, la giunta e il consiglio comunale. Di seguito l'elenco completo, in ordine alfabetico.

ADRO, ALFIANELLO, ANGOLO TERME, BAGOLINO, BARBARIGA, BASSANO BRESCIANO, BEDIZZOLE, BERLINGO, BERZO DEMO, BIONE, BORGO SAN GIACOMO, BORGOSATOLLO, BOTTICINO, BOVEZZO, BRANDICO, BRAONE, BRENO, BRIONE, CAINO, CALCINATO, CALVAGESE DELLA RIVIERA, CALVISANO, CAPO DI PONTE, CAPOVALLE, CAPRIOLO, CARPENEDOLO, CASTEGNATO, CASTENEDOLO, CASTO, CASTREZZATO, CEDEGOLO, CELLATICA, CERVENO, CETO, CEVO, CHIARI, CIGOLE, CIMBERGO, CIVIDATE CAMUNO, COCCAGLIO, COLOGNE, COMEZZANO CIZZAGO, CONCESIO, CORTENO GOLGI, CORZANO, DELLO, EDOLO, ERBUSCO, FIESSE, GAMBARA, GARDONE RIVIERA, GARDONE VALTROMPIA, GARGNANO, GAVARDO, GHEDI, GIANICO, IDRO, IRMA, ISEO, LAVENONE, LENO, LIMONE, LODRINO, LOGRATO, LONGHENA, LOZIO, LUMEZZANE, MACLODIO, MAIRANO, MALEGNO, MANERBA DEL GARDA, MARCHENO, MARMENTINO, MARONE, MAZZANO, MONNO, MONTISOLA, MONTICELLI BRUSATI, MONTICHIARI, MONTIRONE, MUSCOLINE, NIARDO, NUVOLENTO, NUVOLERA, OME, ORZINUOVI, ORZIVECCHI, PADENGHE SUL GARDA, PADERNO FRANCIACORTA, PAISCO LOVENO, PAITONE, PARATICO, PASSIRANO, PAVONE MELLA, PERTICA ALTA, PERTICA BASSA, PEZZAZE, PIANCOGNO, PISOGNE, POLAVENO, POMPIANO, PONTEVICO, POZZOLENGO, PRALBOINO, PRESEGLIE, PREVALLE, PROVAGLIO D'ISEO, PUEGNAGO, REMEDELLO, REZZATO, ROCCAFRANCA, RODENGO SAIANO, ROE' VOLCIANO, RUDIANO, SABBIO CHIESE, SALE MARASINO, SALO', SAN FELICE DEL BENACO, SAN GERVASIO, SAN PAOLO, SAREZZO, SAVIORE DELL'ADAMELLO, SELLERO, SENIGA, SERLE, SIRMIONE, SONICO, SULZANO, TAVERNOLE SUL MELLA, TEMU', TIGNALE, TREMOSINE, TREVISO BRESCIANO, URAGO D'OGLIO, VALLIO TERME, VALVESTINO, VEROLANUOVA, VEROLAVECCHIA, VESTONE, VEZZA D'OGLIO, VILLA CARCINA, VILLACHIARA, VILLANUOVA SUL CLISI, VIONE, VISANO, VOBARNO, ZONE. 

Come si vota
L'elezione del sindaco e del consiglio comunale è ripartita in due grandi blocchi: il primo riguarda i Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti, il secondo per i Comuni con popolazione oltre i 15mila abitanti. Nel primo caso non è previsto il turno di ballottaggio: vince il candidato che prende più voti in assoluto. Nel secondo caso il ballottaggio è previsto nel caso che al primo turno il candidato più votato non raggiunga il 50% più uno dei consenti. E se in un Comune il candidato fosse uno solo, affinché l'elezione sia valida è necessario raggiungere il quorum del 50% più uno dei votanti sugli aventi diritto.

Elezione del sindaco e del Consiglio nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti
L'elezione del sindaco e del consiglio comunale si effettua con il sistema maggioritario secco in base alla quale la lista che ottiene più voti vince. Con la lista dei candidati al consiglio deve essere indicato il nome del candidato alla carica di sindaco e il programma amministrativo. scheda, dunque, a fianco del contrassegno, è indicato il nome del candidato sindaco.

Ogni elettore può:

  • votare per il candidato sindaco, segnando il relativo contrassegno;
  • esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere rientrante nella lista collegata al sindaco prescelto scrivendo il cognome del consigliere nella riga stampata sotto il medesimo contrassegno.

Nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, ciascun elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Quando l’elettore omette il voto al contrassegno di lista, ma esprime correttamente il voto di preferenza per un candidato a consigliere, s’intende validamente votata:

  • la lista a cui appartiene il candidato votato;
  • il candidato a consigliere votato;
  • il candidato sindaco, collegato con la lista a cui appartiene il candidato consigliere votato.

Il voto al candidato sindaco vale anche come voto alla lista collegata non essendo previsto il cosiddetto “voto disgiunto”. Alla lista dei candidati a consigliere comunale sono assegnati tanti voti quanti sono i voti conseguiti dal candidato sindaco a questa collegato.

La ripartizione dei seggi fra le liste di candidati è effettuata dopo la proclamazione dell’elezione del sindaco. Alla lista collegata al sindaco eletto sono attribuiti due terzi dei seggi assegnati al consiglio. I restanti seggi sono ripartiti proporzionalmente fra le altre liste.

Elezione del sindaco nei Comuni oltre i 15mila abitanti
Il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto, contestualmente all’elezione del consiglio comunale, e con sistema a maggioranza assoluta, per cui risulta vincitore il candidato sindaco che ottiene il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato raggiunge tale quorum, si passa al secondo turno che si svolge, nella seconda domenica successiva a quella del primo, tra i due candidati che hanno conseguito più voti. Per i candidati ammessi al turno di ballottaggio restano fermi i collegamenti con le liste per l’elezione del consiglio dichiarati al primo turno. Tuttavia, questi hanno facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto  a quelle del primo turno.

Ciascun elettore può, con unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. L’elettore può anche votare per un candidato alla carica di sindaco, non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo (voto disgiunto).

Elezione del Consiglio nei Comuni oltre i 15mila abitanti
Le liste per il consiglio comunale devono indicare un numero di candidati non superiore a quello dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai due terzi; nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi. 

Accanto alla lista va indicato il candidato alla carica di sindaco ed il programma amministrativo da affiggere all’albo pretorio. Più liste possono indicare lo stesso candidato, presentando il medesimo programma amministrativo e si considerano fra loro collegate.

In ordine all’attribuzione dei seggi, non sono ammesse le liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3% dei voti validi e che non appartengono a nessun gruppo di liste che, nel primo turno, abbia superato tale soglia; alla lista collegata al sindaco eletto, che abbia ottenuto almeno il 40% dei voti validi, è assegnato il 60% dei seggi (premio di maggioranza).

La proclamazione degli eletti è effettuata dal presidente dell’ufficio centrale elettorale dopo il riepilogo dei risultati nelle diverse sezioni. Il sindaco entro tre giorni dalla chiusura delle operazioni di scrutinio pubblica i risultati delle elezioni e li notifica agli eletti.

Il consiglio comunale, nella seduta successiva alle elezioni, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, ed anche se non sono stati avanzati reclami, deve esaminare le condizioni del sindaco e dei consiglieri e dichiararne l’ineleggibilità, qualora sussista una delle cause previste dalla legge.

Lo spoglio e i risultati
Una volta chiusi i seggi, alle 23 di oggi, lo spoglio delle schede inizierà come sempre da quelle riguardanti le elezioni europee. Le operazioni proseguiranno nella notte, fino a chiusura dello spoglio. Domani, dalle ore 14, toccherà alle schede delle amministrative.
 

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