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Ballottagio, Gabriele Zanni: «Basta malgoverno centrodestra. Sala mente sulla moschea»

Manca meno di una settimana al decisivo voto del ballottaggio a Palazzolo, testa a testa tra il sindaco uscente e dimissionario Alessandro Sala e il candidato del PD Gabriele Zanni, che si racconta a BresciaToday

Tempo di ballottaggio a Palazzolo, sono giorni decisivi per la scelta del nuovo primo cittadino dopo la dismissione della giunta guidata da Alessandro Sala nello scorso febbraio. Elezioni anticipate e una campagna elettorale anche velenosa, il centrodestra che si sfalda e quasi a sorpresa il Sala che ritorna con la bandiera della Lega e si guadagna il secondo turno, tanto che in paese qualcuno mormora che questa è già la sua rivincita. Una rivincita che deve però fare i conti con l’exploit elettorale di Gabriele Zanni, candidato per Partito Democratico, Palazzolo Città in Testa e San Pancrazio con Zanni, oltre 3mila voti e un 31,67% di preferenze.

Forse è la volta del cambiamento, e ce lo spiega proprio Gabriele Zanni. “Alla base del nostro programma – racconta a BresciaToday – c’è la volontà di recuperare il rapporto tra amministrazione e cittadini, ormai logorato da anni di malgoverno di centrodestra e Lega, ulteriormente messo alla prova da alcuni incomprensibili atteggiamenti di chiusura dell’ultima giunta”. Scelte nuove, scelte concrete: “Ripristineremo il libero accesso alla sede municipale, amplieremo gli orari di ricevimento. Avvieremo poi l’utilizzo di strumenti di consultazione diretta (vedi referendum) e trasmetteremo online le sedute del consiglio”.

Tutto questo per “alimentare un rinnovato spirito di condivisione delle scelte per la comunità”, a cui si va ad aggiungere l’obiettivo dichiarato di tagliare gli sprechi, mantenere alti i livelli di prestazione dei servizi con un’ottica di risparmio e di impegno, cominciando fin da subito con “la dismissione della partecipata SOGEIM che solo nell’ultimo esercizio (2011) ha perso 368mila euro di soldi pubblici”. E poi la difesa del territorio, l’opposizione convinta ed efficace “alla cava-discarica di Telgate, al mega centro commerciale di Quintano, allo sconsiderato consumo di suolo degli ultimi anni”. Non è anti-politica, è politica diversa: “In città si respira la voglia di un nuovo clima di unità e correttezza, non se ne può veramente più di politici professionisti disposti a tutto pur di conquistare la carica di sindaco, politici che antepongono i propri obiettivi personali al bene della comunità”.

Il riferimento, non troppo velato, arriva proprio ad Alessandro Sala: “La colossale bugia diffusa da Sala, dalla Lega e dal PDL che il PD vorrebbe costruire una moschea a Palazzolo è la perfetta rappresentazione di una modalità scorretta e sleale di fare politica. Un argomento che è stato agitato in questa campagna elettorale in maniera subdola e strumentale da forze politiche che non avendo proposte politiche cercano di instillare tra la gente paure completamente infondate. Il progetto non solo non è scritto sulla carta, non è neppure nelle intenzioni della nostra futura amministrazione”.

Una campagna elettorale che ora però non si ferma, e vedrà il candidato Zanni impegnato in nuovi incontri popolari, accompagnati dalla diffusa esposizione di un oggetto giallo sui balconi e sulle terrazze, colore simbolico che ha caratterizzato tutti questi mesi di preparazione elettorale. “I risultati del primo turno – continua Zanni – confermano la credibilità guadagnata nell’attività d’opposizione, l’apprezzamento per un modo nuovo di fare politica, basata sull’affrontare i problemi nel merito, mettendo da parte pregiudizi ideologici, personalismi e disprezzo dell’avversario. La rinnovata partecipazione sarà il fulcro del nostro programma, un nuovo modo di amministrare fatto di serietà, sobrietà e trasparenza”.

Parole d’ordine semplici ma efficaci, voglia di novità e di cambiamento, decisioni trasparenti e condivise. “Suggerisco di declinare al plurale lo slogan della campagna elettorale, Palazzolesi dalla A alla Z, la nostra amministrazione ascolterà tutti i cittadini, dal primo all’ultimo. Ai palazzolesi lo dico e lo ripeto, facciamo vincere Palazzolo! Fatevi trascinare dall’entusiasmo dei molti giovani che mi hanno sostenuto, tornate a partecipare per realizzare la svolta di cui la città ha davvero un infinito bisogno”. Lo si legge pure sui manifesti, sui cartelloni: “Giovane e concreto”. E ci saluta così, con un altro sincero augurio: “Viste le premesse, siamo sicuri di poter ravvivare la nostra città, dandole nuovi stimoli e nuova vitalità”.

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