Elezioni a Lonato, le interviste alle 'Roushi Gun' a poche ore dal voto

Ultimo capitolo del lungo viaggio elettorale (in sette puntate) in avvicinamento alle elezioni amministrative di Lonato del Garda: ecco le interviste alle tre candidate donne, le 'Roushi Gun' (donne samurai) che si battono per la conquista della Rocca

Da sinistra a destra, le tre candidate: Daniela Carassai, Rossella Magazza, Silvia Razzi

"Scripta manent, verba volant". I latini sostenevano che le parole volano, mentre ciò che è scritto rimane. Ho voluto rispettare questo detto e ho posto per iscritto sei domande alle candidate. Hanno tutte accettato. Senza timore, di rispondermi scrivendo le risposte. E’ quindi un loro  impegno responsabile e scritto. Ecco domande e risposte (in ordine alfabetico) delle “Roushi-gun” lonatesi.

1) In Italia vi è oramai una dicotomia (chiarisco, non è una pianta appartenente alla famiglia delle dicotomee, ha il significato sostanzialmente di contrapposizione) tra eletti ed elettori. E’ d’accordo ed eventualmente  quale pensa siano le cause?

Carassai: Da molti, troppi anni, c'è una forte disaffezione per la politica e certamente non per colpa dei cittadini ma della malapolitica che si è arrogata il diritto di decidere ignorando la volontà dei cittadini (bei tempi quelli in cui la Costituzione recitava "popolo sovrano), che ha perso l'etica dell'agire politico serpeggiando nell'illegalità e curando solo gli interessi personali. Non credo che la politica potrà mai colmare questo divario, spero che presto siano i cittadini a riappropriarsi di quanto è stato loro tolto.

Magazza: Sono d’accordo. Questa dicotomia esiste perché gli elettori si rendono conto quotidianamente di quanto  gli impegni presi dai candidati in campagna elettorale vengano poi  disattesi una volta  “eletti” e molte decisioni si rivelino  addirittura in contrasto con le idee e le proposte fatte. In breve il cittadino non si fida più di chi lo governa, vede che le scelte fatte non lo tutelano e  una  conseguenza è il forte astensionismo alle urne.

Razzi: Se fosse una pianta sarebbe sicuramente di quelle da estirpare! La politica si è allontanata dai problemi concreti e quotidiani della gente. Ha sostituito il significato più autentico di "mandato elettorale" - concetto che implica un rapporto costante con l'elettorato (per raccoglierne le istanze, condividere soluzioni e rendere conto del proprio operato) - con logiche di palazzo e di poltrona che hanno inevitabilmente creato una dicotomia anche a causa di una crisi economica lacerante che ha aumentato i bisogni e la richiesta di risposte certe e concrete da parte della popolazione. Bisogni e richieste rimasti per la maggior parte senza riscontro! Per estirparla quindi occorre tornare in mezzo alla gente, coinvolgere la società civile, dialogare e confrontarsi su progetti e questioni purché concrete!

2) Lei sa che nelle amministrazioni locali italiane (unico caso tra le democrazie occidentali) primeggia la figura del segretario comunale, personaggio che ha appannaggi considerevoli, e sta tra il notaio (altra professione che nei paesi anglosassoni e quasi sconosciuta) e il prefetto. Forse perché nelle prime elezioni amministrative dopo l’unità d’Italia molti degli eletti erano semialfabeti? Oggi le cose dovrebbero essere cambiate e forse gli eletti non dovrebbero avere più bisogno di tutori all’infuori del corpo elettorale?

Carassai: Al contrario di un tempo, quando il segretario comunale aveva tutte le responsabilità delle scelte amministrative, oggi il ruolo del segretario comunale è cambiato perché giustamente condivide le responsabilità degli atti amministrativi con altre figure dirigenziali. E' una figura che un'amministrazione non può eliminare, certo è che può rivedere il lauto compenso che, specialmente il segretario di Lonato, percepisce e rapportarlo con quanto effettivamente è chiamato oggi a fare.

Magazza: Comprendo l'importanza del ruolo di una figura che è presente da tanto tempo nell' amministrazione comunale , ma oggi  c'è la necessità di mettere un tetto agli stipendi dei dirigenti.

Razzi: In Italia il corpo elettorale e' senza dubbio maturo e quindi non ha più necessità di tutoraggi: sono convinta che sappia sempre esprimere degli eletti di livello rispetto alle singole tornate elettorali. La figura del Segretario comunale è comunque preziosa per il continuo aggiornamento rispetto alle varie normative che cambiano ad ogni piè sospinto. Certo è che in un Paese che vuole e necessita di riforme sempre più puntuali ed efficaci anche questo ambito necessiterebbe di un aggiornamento. 

3) Salvo rare eccezioni l’arma della democrazia diretta, cioè i referendum locali, hanno solo un valore consultivo. Sta poi all’amministrazione cittadina ignorare i risultati o tenerne conto e agire di conseguenza. In quale posizione si pone? Pensa che l’ANCI dovrebbe intervenire per modificare questa norma?

Carassai: Il nostro programma si basa sulla democrazia partecipata quindi, non solo ai cittadini verrà data la possibilità di partecipare alle scelte amministrative (bilancio, PGT, grandi opere), ma verranno invitati a formulare proposte per una conduzione sempre migliore del nostro paese. Sono assolutamente d'accordo che la norma debba essere modificata perché i cittadini hanno il diritto di fare proposte o chiedere l'abrogazione di scelte non condivise.

Magazza: Penso che questa norma andrebbe modificata. L’obiettivo principale del Movimento è quello di favorire la partecipazione attiva di tutti i cittadini nelle decisioni che li coinvolgono, per cui si sarebbe necessario inserire elementi normativi per rendere vincolanti le scelte dei cittadini. Ad ogni proposta di intervento sul territorio e soprattutto per le grandi opere, si deve dare ai cittadini la possibilità di esprimersi e il loro parere deve rispettato. È il cittadino che deve tornare al centro della politica e non l’interesse di pochi.

Razzi: In una democrazia l'espressione popolare è il più alto valore possibile e come tale va sempre tutelata e rispettata: il volere del popolo è sovrano sempre! Il referendum locale, a mio giudizio, e' un prezioso strumento di dialogo con i cittadini e credo che un' Amministrazione debba sempre tenere conto dei risultati di questo genere di consultazioni, il che tuttavia non significa doverli necessariamente interpellare su qualsiasi decisione. In fondo il voto è di fatto una delega che l'elettore concede al proprio rappresentante per tutelarlo al meglio rispetto ad un programma elettorale condiviso.

4) A Lonato l’allegra corsa alle costruzioni ha provocato una crisi degli alloggi, nel senso della sovrabbondanza dell’offerta in confronto alla scarsità della richiesta. D’altra parte esistono famiglie, che in questo periodo di crisi, hanno difficoltà a far fronte agli affitti. Ha qualche proposta per risolvere questi problemi?

Carassai: A Lonato ci sono circa 700 case non abitate e la nostra amministrazione è ancora convinta che si debba "far cassa" con gli oneri di urbanizzazione. Sono state ultimate in questo periodo varie palazzine di edilizia popolare, in consiglio comunale avevo proposto di fare un bando per acquistare immobili già costruiti: questo avrebbe evitato altro consumo di suolo, avrebbe dato "respiro" a qualche impresa locale e avrebbe impedito l'aumentare degli edifici in  degrado. E forse avremmo anche risparmiato visto che l'edilizia popolare è costata  € 1400 al mq. E' comunque necessario capire esattamente la dimensione del fenomeno per poter calibrare al meglio le future politiche urbanistiche e creare un dialogo con le proprietà per negoziarne l'utilizzo. 

Magazza: Garantire l’equità sociale deve essere tra le priorità di una buona amministrazione. Questo obiettivo si può raggiungere sostenendo le famiglie. Non solo attraverso agevolazioni e/o contributi, ma creando occupazione e reddito, con iniziative sul territorio in cui impiegare le persone, come orti comunali per produrre e vendere prodotti a km zero. Creare una rete di solidarietà e volontariato e promuovere mercatini dell’usato e dello scambio. Introdurre la banca del tempo. anche Tutto questo per dare rispetto e dignità. Sicuramente fornirà un contributo a livello economico anche la riduzione degli sprechi nella gestione del bene pubblico.

Razzi: Lo scorso novembre Regione Lombardia ha deliberato 12 milioni di euro a sostegno degli inquilini in situazione di morosità incolpevole; sarà premura del nostro Assessorato ai Servizi Sociali far accedere al bando i lonatesi in difficoltà, ma non posso entrare nel merito di privati che hanno alloggi sfitti o invenduti …..per chi ha problemi d’affitto causati dalla perdita di lavoro o da fatti gravi. Certo è che non lasceremo indietro nessuno e sarà la nostra area servizi sociali ad intervenire in modo concreto per trovare una soluzione immediata a supporto.

5) Conosce la situazione di via Sant’Anna? Un cementificazione che ha ferito il territorio ed è fallita, rimanendo come triste monumento architettonico di quest’epoca, in contrasto con la Rocca bella testimonianza di epoche remote. Ha un asso nella manica per risolvere questo disastro urbanistico?

Carassai: Troppe sono state le scelte sbagliate da parte delle amministrazioni in questi 20 anni. Questo scempio ambientale non avrebbe dovuto avere al suo nascere il parere favorevole dell'allora amministrazione Mantovani, della Commissione per il Paesaggio e della Soprintendenza e avrebbe dovuto essere meglio sorvegliato dalle amministrazioni successive che hanno permesso di lasciare incompiuta l'opera. Ora è difficile recuperare lo stato dei fatti: il proprietario è fallito e per l'amministrazione sarebbe un onere insostenibile demolire tutte quelle migliaia di metri cubi. Andrebbe comunque ridimensionato e vincolato con destinazione socio-culturale o residenziale escludendo con vigore la destinazione turistico residenziale.

Magazza: Nel nostro programma sono previsti corsi , seminari, conferenze, giornate di studio, feste e tutte quelle iniziative che possono stimolare interesse per il mondo agricolo e contadino. Per cui un’idea per riqualificare questa zona è pianificare lo studio e la fattibilità di un progetto che preveda la creazione di una limonaia  o di un orto, per esempio con varietà di erbe aromatiche,…, e di ambienti destinati a tenere corsi teorici e pratici per giovani agricoltori, adulti che hanno perso il lavoro e per tutti gli appassionati di agronomia. Ovviamente con il supporto di un contributo regionale. È impensabile poter demolire la struttura esistente. Il nostro programma prevede di recuperare l’esistente e di non consumare ulteriore suolo.

Razzi: Per quanto riguarda via Sant’Anna, la sovrintendenza è in attesa di un nuovo progetto ridimensionato e ridefinito essendo scaduta la convenzione. Sant’Anna non è un’opera abusiva , ma solo un’opera incompleta, non terminata per mancanza di fondi. Tuttavia sono fiduciosa  per un’ efficace e concreto limite del progetto.

6) A suo parere un turista, italiano o straniero, perché dovrebbe essere attratto da Lonato? Escludiamo la Rocca anche perché in Italia e sul Garda, abbondano castelli, manieri e rocche.

Carassai: Lonato ha moltissime potenzialità: la posizione geografica (vicino alle grandi città del nord), le bellezze naturalistiche (le colline moreniche ricche di flora variegata, una fascia di territorio che si affaccia a lago, sentieri che percorrono boschi di roverelle), piste ciclabili immerse nella natura, monumenti storici di rilevante importanza,  storia, cultura, tradizione e gastronomia. Vista l'importanza del nostro Duomo e dell'Abazia di Maguzzano può anche attirare il turismo religioso. Certo è che il tutto deve entrare a far parte dei circuiti turistici nazionali ed europei ed essere valorizzato da un'amministrazione attenta che non deleghi ai soli privati lo sviluppo del turismo locale.

Magazza: Considerando la posizione di Lonato e la presenza numerosi  siti storici, ma anche di un paesaggio naturalistico, nel nostro programma prevediamo di ridare vita sia al centro storico promuovendo spettacoli, fiere, mercatini, manifestazioni artistiche, culturali e storiche con guide e accompagnatori, che alle nostre frazioni, promuovendo, in collaborazione  con i commercianti lonatesi, eventi di vario tipo, e  percorsi naturalistici a piedi o in bicicletta, che portino a scoprire tutto il territorio.

Razzi: Se devo escludere in modo obbligatorio  la Rocca , visti i dati statistici legati al turismo Lonatese degli ultimi 5 anni, direi che nonostante il nome “Garda” sui cartelli stradali, ben poco purtroppo è stato fatto. Infatti ad oggi sono solo 119 i posti letto e solo 6 strutture presenti …. troppo poco per intercettare i flussi turistici, ma questa è l’offerta lonatese in questo momento! Non commento oltre e lascio ai lettori le deduzioni finali. Anche se io sono convinta che Lonato abbia dei fondamentali turistici per riuscire a sviluppare in maniera vincente anche questo business.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La nuova star della dieta? Un nutrizionista bresciano: "Ecco il mio metodo"

  • Tutte le regioni zona gialla a dicembre, ma si va verso il divieto di spostamento

  • Tragedia in paese: giovane uomo si chiude in garage e si toglie la vita

  • Massimo Boldi: il negazionista Covid testimonial del nuovo spot di Regione Lombardia

  • Barista fa sesso con un imprenditore, resta incinta e perde il bimbo: "Dammi 60mila euro"

  • Zona rossa: il ristorante rimane aperto a pranzo, ed è tutto a norma di legge

Torna su
BresciaToday è in caricamento