Elezioni a Lonato: comincia il 'testa a testa' tra le tre donne candidate

Siamo arrivati (quasi) al punto, a pochi giorni dalle amministrative: comincia il testa a testa tra le tre 'donne samurai', le tre candidate sindaco a Lonato del Garda: a loro il futuro del paese?

Secondo un’inchiesta di “Transparency International le donne, manager o politiche, sono meno disposte a pagare o ricevere “tangenti”.

Nel giugno 2013 la Banca d’Italia ha pubblicato nel n. 171 di “Questioni di Economia e Finanza - Occasional papers” un servizio intitolato “Le donne e l’economia italiana” che riporta gli studi di  Transparency International, l’organismo internazionale che “misura” la percezione dell’intensità della corruzione in 183 paesi e realizza un’indagine su quanti cittadini siano stati oggetto di richieste di tangenti. Vi sono evidenze relative alla maggiore avversione delle donne alla corruzione, che si traduce in scelte di policy. L’indagine rileva che da un lato sia meno frequente che le donne siano disposte a pagarne una, dall’altro che esse subiscono in misura maggiore gli effetti devastanti e negativi della corruzione (ad esempio associati a una minore qualità dei servizi offerti).

In questo servizio ho privilegiato la presentazione delle tre candidate in quanto rappresentano una novità. Vorrei spendere due parole sulla “par condicio” per evitare equivoci. Il concetto di “par condicio” come è noto, riguarda l’accesso di tutti i soggetti politici al mezzo radiotelevisivo in condizioni di parità, in modo da garantire a ciascuna forza rappresentata in Parlamento la medesima possibilità di comunicare con il pubblico. Riproduco quanto scrive, a questo proposito, l’avvocato Antonello Tomanelli del Foro di Bologna su “Difesa dell’informazione”:  Tecnicamente il concetto di “par condicio” non ha nulla a che vedere con il diritto di cronaca, perché è estraneo al concetto di informazione. Non concerne quel rapporto, mediato dalla figura del giornalista, tra fatto e collettività che è alla base dell’informazione. “Informazione” e "comunicazione politica” sono due realtà opposte. La differenza è evidente sia nel soggetto generatore che nell’oggetto. Con l’informazione, che è generata dal giornalista, si porta a conoscenza della collettività un fatto. Con la comunicazione politica, che è generata dal soggetto politico, si cerca di convincere l’elettore della bontà del proprio modo di governare il paese, comunicandogli una valutazione, di parte, che come tale divergerà da quella del politico appartenente a diversa area. Ciò in quanto lo scopo della comunicazione politica non è di informare il telespettatore, ma di orientare la scelta dell’elettore.”  Quest’inchiesta appare su di un quotidiano, l’informazione giornalistica riguarda l’eccezionalità del fatto: di tre candidate che si contendono la carica di sindaco.

Le ho incontrato singolarmente per conoscerle, non che sia uno psicologo, ma ricordando la frase di Carl Gustav Jung: “La maschera che ognuno di noi porta e che viene determinata dal ruolo che occupa all'interno della società” ho tentato di sbirciare il volto. “Coscienziosamente”  ho  consegnato ad ognuna sette domande e ho chiesto loro di riassumere in breve il loro programma amministrativo. In stretto ordine alfabetico “sciorino” le mie impressioni:

Daniela Carassai (candidata per la lista civica Ritrovo Lonato), ha un pregio, quando parla ti guarda negli occhi. E’ chiaro che è intimamente convinta delle proprie affermazioni. Ha cresciuto due figlie, oggi laureate. E’ insegnante. la definirei la “Sentinella del Garda” in quanto è coinvolta nella difesa della comunità in cui è cresciuta e in cui vive. Per “difesa” non intendo le solite proteste banali. Si tratta invece di una “difesa” che si basa su presupposti giuridici e in questo senso si oppone a tutto ciò che nelle decisioni amministrative sia da parte di Comuni, sia di Province, sia di Regioni prevarica la legalità. Ha combattuto con successo l’istallazione a Lonato dell’inceneritore e ad un nuovo tentativo di costruire nell’area comunale di un biogassificatore. Si è opposta alla trasformazione di una zona verde come la Valsorda in un albergo presentando esposti all’Intendenza delle Belle arti, in Regione e alla Guardia di Finanza mettendo in risalto sia gli aspetti giuridici, sia ecologici, sia economici che impedivano la realizzazione di questo progetto. Altrettanto è stato fatto per un tentativo di costruire nell’area verde dell’Abazia di Maguzzano  un agglomerato di villette a schiera. Dal punto di vista educativo ha promosso pubblicazioni e incontri che educano gli scolari all’amore e al rispetto per la natura. Svolge anche un’attività pubblicistica e i suoi scritti vedono la luce sulla stampa. E’ consigliere comunale uscente, eletta nella lista civica “Viviamo Lonato”, caratterizzandosi per la presentazione di numerose istanze ed interventi a tutela della legalità amministrativa e del verde pubblico. Una sua frase m’è rimasta impressa: “Ho svolto il mio incarico con passione e convinta di dover rappresentare i lonatesi e non me stessa”. Ed ecco in sintesi il programma di “Ritrovo Lonato”:

Salvaguardia del territorio e sua valorizzazione - Servizi che soddisfino le esigenze della famiglia - Turismo sostenibile - Rivitalizzazione del centro storico e delle frazioni-   Potenziamento delle attività culturali - Sicurezza nelle strade e in casa - Luoghi ed occasioni di aggregazione - Promozione delle attività economiche locali - Partecipazione attiva dei cittadini  alle scelte amministrative - Regole che impediscano il nascere di biogassificatori o impianti simili - Ripristino degli immobili fatiscenti - Un'amministrazione che ascolti e collabori con i cittadini, le associazioni e il mondo del lavoro - Un sindaco sempre presente che soprattutto ami questo paese e faccia scelte per l'intera comunità e non per pochi.

Rossella Magazza (candidata portavoce per il Movimento 5 Stelle) è persona “solare”. Insegnante,  madre di due figlie. Si è sempre dedicata con passione ed entusiasmo al lavoro d’insegnamento e per questo ha sempre frequentato corsi di aggiornamento. Mi verrebbe di paragonarla ad “Alice nel paese delle meraviglie”, che non significa affatto “sognatrice” e basta. Se si riflette un attimo, “Alice” è molto concreta e sufficiente pensare come affronta la Regina di Cuori o come riesce a ritrovare la strada del ritorno a casa. E concreta mi ha dato l’impressione di essere Rossella Magazza. Pur meravigliandosi, in un certo, senso d’essere stata scelta dagli appartenenti al M5S (non avendo alcun passato politico, ma in questo senso sono i M5S tutti neofiti) è consapevole dell’impegno che la carica di sindaco, pur in una cittadina di 16 mila abitanti, comporta. Il primo passo è stato quello di incontrare e confrontarsi con i cittadini, attraverso incontri ai gazebo, gruppi di discussione, eventi pubblici sulle varie tematiche (acqua, euro, rifiuti eccetera). Ha ascoltato i cittadini mentre spiegavano i loro disagi, le criticità e le problematiche di Lonato, le loro idee e proposte. Ha come “handicap” e nello stesso tempo il vantaggio d’essere digiuna di “politica” anche se pur solo comunale.  Questo, sinteticamente, il programma:

Trasparenza, per una politica al servizio dei cittadini - Partecipazione, coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni - Sicurezza, non basta garantire un maggior controllo da parte forze di polizia, i cittadini debbono riappropriarsi degli spazi loro destinati, con l’aggregazione nei luoghi pubblici si contrasta il degrado - Esaminare prontamente i problemi di sicurezza posti dalla cittadinanza e garantire risposta a tutte le segnalazioni - Espansione del verde pubblico - Tariffa puntuale e riciclo e riuso dei materiali scartati perché il rifiuto è una risorsa - Mappatura dell’efficienza energetica degli edifici comunali  e riduzione del consumo energetico - Ridefinire la viabilità nel centro storico no al consumo ulteriore di suolo, ma recupero e valorizzazione dell’esistente.

Silvia Razzi, sa guardare negli occhi l’interlocutore. Un “Ego” prorompente. Circondata da sostenitori, sono costretto di chiederle un angolo del locale dove poter avere un attimo di quiete. Direi che si sente ed è una protagonista. Sono convinto che possa suscitare consensi, ma altrettanti dissensi. Incontra la politica circa dieci anni fa con la Lega Nord. In questo partito ha ricoperto la carica di assessore alla cultura e  turismo della provincia di Brescia sino all’anno scorso, quando furono abolite le province. La politica non è tuttavia la sua unica attività, è manager nel campo del marketing e lavora in una importante multinazionale. Madre di una bambina di sei anni, divide il suo tempo tra queste tre attività. Silvia Razzi ha deciso di continuare a lavorare per la crescita e lo sviluppo del suo territorio. Lo ha fatto abbracciando gli ideali della Fondazione “Ricostruiamo il Paese" di Flavio Tosi di cui è Coordinatore Regionale e contribuendo alla nascita del “Faro di Brescia”. Ha accettato la candidatura per una nuova lista civica Lonato Oggi. Il perché è espresso in queste sue parole: “per dare la propria disponibilità e mettere la propria esperienza a servizio della comunità, nel segno della concretezza dei risultati e della competenza di persone nuove, capaci, dotate di grande senso civico e di responsabilità.” Questo il programma:

La ricetta per Lonato ……. nei primi 100 giorni : “sia da subito voltare pagina ed avere una squadra concreta ed operativa a tempo pieno”. Al primo posto del nostro programma elettorale due capisaldi  sui quali mai derogare: riduzione tasse ed una Lonato più sicura! Dalla nascita del progetto 1000 occhi per Lonato all’adozione delle legge regionale Moschee, ma anche stipulando una assicurazione per tutti i cittadini oggetto di furto sino alla riduzione oggettiva di tutti quei balzelli comunali che tanto fanno arrabbiare e svuotano le tasche dei cittadini. Senza tralasciare la nuova impostazione degli orari e delle funzioni per la macchina comunale per accrescerne la funzionalità, passando per il tema della raccolta rifiuti ed un deciso miglioramento dei servizi sociali con un programma di assistenti "ad personam” efficace e di sicura e migliore efficacia rispetto allo status quo. Le cose da fare a Lonato sono molte, ma non ci spaventano, anzi ci stimolano e ci fanno capire come sia necessaria un po’ di aria fresca nelle programmazioni e nei servizi della cosa pubblica. Nel turismo il creare una rete con le altre eccellenze del Garda è fondamentale alla creazione di un percorso virtuoso, ma bisogna aprirsi e stringere alleanze oltre ad avere progetti concreti!

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