Pressioni sull'azienda contro la discarica, Zanola condannata a 3 anni in appello

Anche la Corte d'Appello ha confermato la condanna (a 3 anni di reclusione) per l'ex sindaco di Montichiari Elena Zanola: è accusata di falso e abuso d'ufficio

Visuale area della discarica Gedit

La Corte d'Appello di Brescia ha confermato la condanna in primo grado a 3 anni, per falso e abuso d'ufficio, nei confronti dell'ex sindaco di Montichiari Elena Zanola, citata in giudizio dalla proprietà della discarica Gedit di Vighizzolo: per l'accusa, e per ora anche nelle sentenze dei primi due gradi di giudizio, Zanola avrebbe esasperato la situazione fino a convincere l'azienda a firmare una convenzione, giudicata dalla proprietà troppo onerosa e troppo vantaggiosa per il Comune.

Nelle sentenze si parla di “pressioni”, appunto finalizzate alla firma della detta convenzione: per l'accusa Zanola avrebbe orchestrato una vera e propria “campagna” contro la discarica, in grado di condizionare i cittadini (che tra l'altro sul tema raccolsero parecchie firme) arrivando pure alla firma di un'ordinanza di chiusura dell'impianto, poi revocata dal Tar.

La difesa ovviamente nega l'impianto accusatorio, negando così qualsiasi forma di “pressione” e di condizionamento, giudicando irrealistica l'ipotesi secondo cui il sindaco pro tempore sia stata in grado di intervenire sul giudizio tecnico di Arpa, in ambito degli odori molesti, e sull'agire dei cittadini, con la raccolta delle firme.

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Di sicuro Zanola ricorrerà in Cassazione, nella speranza di ribaltare la sentenza almeno nel terzo (e ultimo) grado di giudizio. Una sola buona notizia per l'ex sindaco dal giudizio in Appello: il pagamento della provvisionale originale, quantificata in 242mila euro, è stato ridotto fino a un terzo, circa 80mila euro.

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