Dopo Brescia, il PDL vuole arrestare i contestatori delle manifestazioni

E' quanto prevede un Disegno Legge a cui sta lavorando il gruppo del Pdl alla Camera: un reato per punire chi fa azioni di disturbo e organizza contestazioni

Sanzionare, anche con il carcere, chi disturba le manifestazioni politiche in piazza. E' questo il cuore del progetto di legge al quale sta lavorando il gruppo del Pdl alla Camera. Se ne sta occupando il parlamentare pidiellino Ignazio Abrignani, che sta mettendo a punto un testo da presentare nei prossimi giorni in commissione.

L'iniziativa è stata concepita dopo le contestazioni del comizio di Berlusconi a Brescia. "Si tratta di garantire la libertà di manifestare , garantita dalla costituzione", spiega Abrignani.

Il disegno di legge, al vaglio del capogruppo Renato Brunetta, introduce un reato per punire chi disturba e organizza contestazioni durante qualsiasi manifestazione politica, non solo quelle elettorali.

“Gli strumenti per sanzionare o reprimere le violenze già ci sono - commenta Ettore Rosato, deputato PD -. La proposta annunciata da Abrignani intende dettate le norme per controllare ogni espressione popolare. E’ sconcertante: lo chiamano Partito delle libertà ma vuole azzerare il dissenso per legge”.

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