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Niente spostamento del coprifuoco a mezzanotte: decisiva l'astensione della Lega su emendamento di Fdi

Lega e Forza Italia non hanno votato l'emendamento della Meloni per spostare il coprifuoco alle 24:00. Con il voto di oggi del Senato il decreto Covid diventa legge

Con 202 voti a favore il Senato ha dato il via libera al ddl n. 2191, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 30 "misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in dad o in quarantena". Il decreto, già approvato alla Camera, diventa ora legge. Tra le nuove norme non trova spazio la modifica del coprifuoco che per ora resterà tra le 22:00 e le 5 del mattino.

L'aula del Senato ha infatti bocciato l'emendamento di Fratelli d'Italia al decreto Covid in cui si chiedeva che il coprifuoco venisse esteso alla mezzanotte in zona gialla e bianca. Decisivo il non voto di 104 senatori (tra cui esponenti di Forza Italia e Lega) ad aggiungersi ai 108 voti contrari in contrasto ai soli 29 favorevoli.

"Se gli astenuti avessero votato a favore il nostro emendamento sarebbe stato ampiamente approvato", ha dichiarato il senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni, vice presidente della commissione Giustizia.

"Mi dispiace, non la comprendo" commenta la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in conferenza stampa. "Se il centrodestra è d'accordo con l'abolizione del coprifuoco deve votare con noi. È stato un errore astenersi, capisco il tema della lealtà della maggioranza ma mi aspetto ci saranno altre occasioni per fare scelte diverse" chiosa.

Quando finirà il coprifuoco

Come spiegato oggi dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio l'obiettivo del Governo è quello di superare totalmente il coprifuoco. Intanto la Conferenza delle Regioni ha riproposto ancora una volta lo spostamento del 'coprifuoco' dalle 22 alle 23. "Questo per permettere agli esercizi che possono aprire di potere effettivamente lavorare" spiega il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. "Mi auguro che con gradualità si possa arrivare a toglierlo totalmente, ma se ci fosse necessità ancora per qualche settimane, penso che nessuno si stracci le vesti. Dall'altro lato- conclude- è fondamentale cercare di riaprire qualche attività con la massima sicurezza".

Addio coprifuoco tra fine maggio e inizio giugno: l'ipotesi 

La data da tenere d'occhio è quella del 14 maggio, quando il report dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute consegnerà il calcolo dell'indice di contagio Rt su base nazionale: allora si dovrebbero vedere gli effetti delle restrizioni e se il ritorno della zona gialla avrà portato con sé una crescita dei contagi con le riaperture di bar e ristoranti all'aperto. 

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