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Il premier Conte in parlamento: il governo traballa sull'ego di Matteo Renzi

L'editoriale

A causa di un altro Matteo, quello con l'acca aspirata, l'Italia si è ricoperta nuovamente di ridicolo di fronte agli occhi dell'Europa. Renzi ha deciso di ritirare i ministri di Italia Viva nel pieno di una pandemia globale, con una media di 400 italiani morti al giorno e una probabile terza ondata alle porte, con la campagna vaccinale appena iniziata, con la Ue che aspetta di capire come il nostro Paese spenderà i 209 miliardi del Recovery Fund. Un'azione politica che si commenta da sola. Oggi, a mezzogiorno, il premier Conte parlerà alla Camera dei deputati, chiedendo la fiducia: la prima tappa di una crisi al buio. Domani andrà al Senato, dove il futuro del governo è appeso a un filo.

Renzi è un sovraesposto a livello mediatico e, come tutti i sovraesposti, ha un serio problema con il proprio ego: "In un mondo politico in cui molti tengono più agli incarichi che alle idee Io sono orgoglioso di Teresa, Elena, Ivan", ha scritto dopo la conferenza stampa che ha dato il via alla crisi. Stiamo parlando di una persona che, parlando di se stesso, scrive "Io" con la maiuscola. Il problema è che non conta nulla fuori dal Palazzo: i sondaggi lo danno al 2,4%, se si andasse a votare scomparirebbe. Non si aspetta altro: nel 2016 aveva detto che si sarebbe ritirato dalla scena politica, dopo il No al referendum costituzionale. Da allora la sua credibilità sta a zero e infatti ha già fatto un passo indietro: Italia Viva ha annunciato l'astensione per cercare di far sopravvivere questo esecutivo dopo averlo di fatto sfiduciato. A Renzi conta solo di Renzi, quindi, fin che può, scapperà dalle elezioni per non staccarsi la spina da solo e doversi riciclare altrove, cercando nel frattempo di sbarazzarsi di Conte che, con la sua popolarità, l'ha messo in un angolo anche a livello mediatico.

Si potrebbe discutere sulle critiche di Italia Viva avanzate al governo. Vista la situazione d'emergenza sanitaria ed economica dovuta al coronavirus, tuttavia, quello scelto non può comunque essere il modo di portare avanti un'istanza politica: in questo momento abbiamo bisogno di fare la fila per ricevere il vaccino, non per andare alle urne a votare. Siamo soliti dire che "gli italiani hanno la classe politica che si meritano", ma forse non è più così vero: gli italiani stanno facendo sacrifici da un anno tra lockdown e restrizioni, si meritano una classe politica altrettanto responsabile, non Matteo Renzi e la sua megalomania. 

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