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Maroni: "I sindaci? La vera forza del movimento"

A Concesio il Pala53 gremito di simpatizzanti per l'incontro pubblico con il ministro degli Interni Roberto Maroni. Sul palco anche il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi, i consiglieri Marelli e Toscani, l'onorevole Caparini

Il popolo padano riunitosi a Concesio acclama Roberto Maroni, primo candidato tra le correnti leghiste a sostituire anche se in tempi non brevissimi l’attuale numero uno Umberto Bossi. Il Pala53 di Via Marconi, gremito di simpatizzanti e con una discreta copertura da parte delle forze dell’ordine, stiamo comunque parlando del ministro degli Interni, ha accolto diversi esponenti della Lega Nord di Brescia e Provincia, con gli interventi in sequenza di Fabio Rolfi, di alcuni tra i 25 primi cittadini leghisti presenti sul territorio (dal sindaco donna di Castelcovati al neo eletto di Polpenazze del Garda, dalla grande Lumezzane alla piccola Pertica Alta), oltre ai due consiglieri regionali Marelli e Toscani, il coordinatore dei sindaci Claretti e l’altra grande star del Carroccio presente sul palco, il camuno Davide Caparini.

“I nostri sindaci fanno tanto, anzi tantissimo – esordisce Fabio Rolfi – anche se in realtà sono poco visibili. Risolvono i problemi della nostra gente, anche nel silenzio. Si stanno inoltre impegnando per cambiare davvero le cose. I nostri Comuni, grandi e piccoli, sono una risorsa, sono il nostro mondo, sono il nostro futuro”. Il leitmotiv della serata è proprio questo, tagliare dove gli sprechi sono evidenti e premiare invece i Comuni virtuosi, magari proponendo un cambiamento concreto all’attuale patto di stabilità. “I sindaci sono la vera forza del nostro movimento – commenta invece il ministro Maroni – Tutta gente giovane e motivata che ha le idee chiare, grazie a loro in questi anni abbiamo fatto molti passi avanti. Il patto di stabilità deve essere rivisto, devono essere premiati i Comuni del Nord mentre devono essere penalizzati tutti gli altri”.

Poi a ruota libera su vari temi, dal Governo alla sicurezza: “Non è stato facile rimanere al Governo in questi tre anni, dopo aver accettato tutto quello che ci è stato proposto. Ma abbiamo ottenuto dei risultati straordinari, sulla sicurezza e sul federalismo fiscale. In questi mesi si parla di un Governo tecnico, ma Governi di questo tipo sono fatti da ‘fenomeni’ che non rispettano la volontà popolare espressa nel voto. Noi siamo contro i burocrati romani e i burocrati europei. Sia chiaro, noi siamo per l’Europa, ma non per l’Europa della burocrazia, noi siamo per l’Europa dei popoli. E’ ora di finirla con gli stereotipi!”. Poco prima del diplomatico Maroni il saluto al pubblico del consigliere regionale Pierluigi Toscani, che si congeda con un provocatorio “in Campania nascono col culo!”.

Ma il raduno di ieri sera va oltre gli slogan. “Quando la Lega chiama i sindaci rispondono – racconta a BresciaToday Andrea Dal Prete, sindaco neo eletto di Polpenazze del Garda – Come sempre noi siamo al servizio del cittadino, sempre disponibili, magari senza risorsa ma dalla grandissima iniziativa. Quelli sacrificati sono sempre i Comuni, che da centinaia di anni tutelano il territorio: il taglio ai fondi fa pagare sempre gli stessi, ovvero i Comuni virtuosi del Nord. Speriamo che invece ora si smetta di distribuire denaro al Sud”. E Roberto Maroni? “Ho la massima stima per il nostro ministro, una persona davvero alla mano, sempre disponibile con tutti. Bravissimo come ministro, bravissimo come persona”.

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