Profughi e scontri in valle: 90 persone a rischio denuncia

Sarebbero addirittura una novantina le persone iscritte nel registro degli indagati a seguito dei nuovi scontri di sabato pomeriggio a Collio Valtrompia: tra di loro esponenti dell'estrema destra e della sinistra antagonista, ma pure residenti

(Fonte: Facebook Brescia ai Bresciani)

Potrebbero essere addirittura una novantina gli indagati a seguito degli scontri di sabato pomeriggio a San Colombano, frazione di Collio Valtrompia. Due i fronti – opposti e contrari – fisicamente e ideologicamente schierati sul tema dell'accoglienza profughi, in quello che in pochi giorni è diventato l'epicentro (anche mediatico) della diatriba politica che tiene banco in queste settimane in tutta la provincia.

Proprio a Collio c'è stato un susseguirsi di manifestazioni: prima la Lega Nord, poi Anpi e vari esponenti della sinistra locale, infine Forza Nuova, ultras e antagonisti. Ma all'elenco non mancherebbero nemmeno diversi 'innocui' residenti. In campo, per garantire l'ordine pubblico, uomini e mezzi di Carabinieri, Polizia di Stato e Digos.

Come detto sarebbero circa 90 gli indagati ormai prossimi o quasi, e accusati a vario titolo di danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale, violenza, lancio di oggetti, odio razziale, apologia di reato, violazione di ordinanze di pubblica sicurezza.

A scatenare il caos l'arrivo di una manciata di rifugiati, circa una ventina, nei pressi dell'albergo 'Al Cacciatore'. Tutt'altro che stemperata la tensione: non si escludono nuovi focolai, anche per la presenza costante di un presidio di protesta proprio alle porte della contestata struttura alberghiera.

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