Ospedale Civile, la protesta silenziosa dei medici: solidarietà e sostegno dai circoli del Pd

Atttraverso un flashmob il personale sanitario ha manifestato per far emergere come la gestione interna della seconda ondata dell’epidemia è stata disastrosa in quanto non ha tenuto conto del personale impegnato quotidianamente in reparto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

"I Circoli Pd di Bovezzo, Brescia Nord, Caino, Chiari, Concesio, Lumezzane, Marcheno, Villa e il Coordinamento Zonale Pd Val Trompia, portano tutta la loro solidarietà agli operatori sanitari degli Spedali Civili di Brescia che il 20 novembre, attraverso un flashmob, hanno manifestato per far emergere come la gestione interna della seconda ondata dell’epidemia in queste settimane è stata disastrosa in quanto non ha tenuto conto del personale impegnato quotidianamente in reparto. Al centro del malcontento ci sono le politiche regionali che prevedono una forzata riconversione dei reparti ordinari per garantire nuovi posti letto Covid. È di qualche giorno fa l’ordine della regione Lombardia affinché gli ospedali bresciani entro il 18 novembre procedano per riconvertire altri 625 posti in letti per accogliere malati di Covid-19.

Di conseguenza si sospendono e si rinviano tutti gli interventi e le cure per i malati di altre patologie con gravi conseguenze per i pazienti stessi che, come alternativa, devono rivolgersi a strutture private così che si privilegia una sanità per ricchi e potrà curarsi con efficacia solo chi può permetterselo economicamente. La prima ondata della pandemia ha visto il nostro servizio sanitario regionale praticamente in ginocchio sia per mancanza di organizzazione che per un piano sanitario di emergenza inconsistente, con il nostro personale medico impegnato in turni estenuanti, senza il materiale di protezione, senza gli strumenti necessari per contenere efficacemente il contagio un vero disastro costato più di 16 mila morti (il 49% dei morti in Italia). Si sperava che nel periodo di riduzione, purtroppo temporanea, degli effetti del virus, gli Organi competenti della Regione prendessero in considerazione quanto accaduto, per individuare tutti gli errori commessi, le inefficienze e le responsabilità riscontrate, per intervenire rapidamente affinché non si ripetessero in futuro. Abbiamo, invece, assistito ad una totale assenza di assunzione di responsabilità da parte del Presidente della Regione e della sua Giunta. C’è stato anzi il tentativo, laddove si era operato con efficacia, di prendersi il merito e dove invece si erano fatte scelte sbagliate di scaricare la responsabilità sul governo. Ma la gestione della sanità spetta alla Regione.

Così con l’avvento della seconda ondata della pandemia i problemi irrisolti sono tornati a galla, molti cittadini che vorrebbero fare il tampone devono rivolgersi a strutture private pagando cifre tra i 70 e 125 euro; per non parlare di persone malate, anche gravemente, per patologie non covid che si sono viste rinviare cure, terapie ed interventi chirurgici a date da destinarsi. E cosa dire dell’emergenza vaccino anti influenzale comprato in quantità insufficienti persino per coprire il fabbisogno degli over 65 e delle persone più fragili per le quali il vaccino è particolarmente raccomandato. Per questo motivo vogliamo essere al fianco di tutto il personale sanitario e agli operatori delle Ast del territorio bresciano che con grande abnegazione e senso del dovere stanno facendo tutto il possibile per prestare ai nostri malati le cure necessarie. Medici e personale sanitario hanno bisogno del nostro sostegno, della nostra comprensione e del nostro impegno affinché le loro richieste vengano accolte e si imponga alla Regione Lombardia un inversione di marcia. Le loro battaglie sono e saranno le nostre battaglie." I circoli PD di: Bovezzo, Brescia Nord, Caino, Chiari, Concesio, Lumezzane, Marcheno, Villa e Coordinamento Zonale Pd Val Trompia

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