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Appalti pilotati, scoppia un nuovo caso: indagati sindaco e geometra comunale

Forse un nuovo filone delle indagini sugli appalti pilotati della Valcamonica: iscritto nel registro degli indagati anche il sindaco di Cimbergo Gian Bettino Polonioli

Foto d'archivio

Appalti pilotati in Valcamonica, l'inchiesta non si ferma: stavolta sono dieci gli indagati per bandi sospetti e altrettanto sospette assegnazioni. Tra di loro figura anche il sindaco di Cimbergo, Gian Bettino Polonioli, già sentito (su base volontaria) dal magistrato: insieme a lui anche un dipendente dell'Ufficio tecnico del Comune, un consigliere comunale e sette imprenditori della zona. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani: sono tutti indagati per turbativa d'asta in concorso.

Al momento è soltanto un'ipotesi di reato, sia chiaro: ma sulla stessa linea delle indagini che avevano “scoperchiato” il vaso di Pandora degli appalti, prima le dimissioni e poi l'arresto dell'ex sindaco di Malonno Stefano Gelmi, la Centrale unica di committenza, l'Unione dei Comuni. Presto per dire cosa succederà: ma anche in questo caso, nel caso di Cimbergo, sembra si tratti di una serie di appalti pilotati per favorire una o l'altra azienda, a seconda delle necessità.

Ma il condizionale è d'obbligo, le indagini sono in corso: sotto la lente degli investigatori, in particolare, ci sarebbero tre appalti specifici per un valore di poco meno di un milione e mezzo di euro. Nel dettaglio: due opere lungo il torrente Varicola Figna e una terza per la riqualificazione energetica del municipio. Il sindaco Polonioli ribadisce la sua totale estraneità ai fatti.

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