Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica Ceto

Appalti truccati, nuovo terremoto in Comune: indagato il vicesindaco

Continuano a tremare gli uffici del municipio: dopo sindaco e funzionari (e tre imprenditori) indagato anche il vicesindaco

Nella piccola Ceto non si ferma il terremoto politico conseguenza dell'indagine sugli appalti coordinata dal sostituto procuratore Antonio Bassolino: in questi giorni anche il vicesindaco Natale Gaudenzi è stato inserito nel registro degli indagati, e sarebbe accusato di turbativa d'asta. Il vicesindaco si aggiunge al già lungo elenco in cui non manca il primo cittadino Marina Lanzetti, e con lei un funzionario del Comune e tre imprenditori.

Della vicenda si parla ormai da mesi. In particolare, sotto la lente degli inquirenti sarebbero finite due bandi di gara per realizzare due opere pubbliche importanti, tra cui la scuola: un affare da 700mila euro che secondo l'accusa sarebbe stato “pilotato” verso imprenditori e costruttori considerati “amici”.

A denunciare per primo il “sistema” sarebbe stato un imprenditore che proprio per il detto sistema sarebbe rimasto fuori dal “giro”. A gettare benzina sul fuoco delle indagini anche la confessione di un dipendente comunale, che si sarebbe presentato in Procura di sua spontanea volontà per raccontare nel dettaglio le dinamiche dei presunti appalti pilotati.

E funzionava più o meno così: gli imprenditori si sarebbero potuti mettere d'accordo prima, per poi dividersi i lavori successivi all'aggiudicazione dell'appalto. Tutti quelli interessati all'appalto, ovviamente avvisati per tempo, aderivano al bando di gara a circa 20 minuti dalla scadenza: quello era il “segnale”, il via libera alla successiva spartizione.

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