Cava di Puegnago, in Regione Pd all'attacco del sindaco Zeni

Si è tenuta in Regione l'audizione sulla contestata cava della frazione di San Quirico, nel comune di Puegnago del Garda. Oltre alle critiche al sindaco, l'opposizione si è detta soddisfatta per le posizioni prese dai commissari

Si è tenuta stamattina, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l’audizione  sulla contestata cava della frazione di San Quirico, nel comune di Puegnago del Garda, in presenza dei rappresentanti del Comune di Muscoline, del Comitato di tutela dell’ambiente e del territorio di Muscoline, del Comitato Parco delle Colline Moreniche del Garda, dell’Associazione Viviamo Puegnago, di Legambiente Circolo del Garda e del residence Panorama.

“La storia è di vecchia data e a ogni legislatura si ripropone – spiegano Gianbattista Ferrari e Gianantonio Girelli, consiglieri regionali del Pd –. La cava, aperta negli anni Settanta e poi chiusa, era stata inserita nel Piano Cave bresciano nel 2004 e poi stralciata. Sul progetto ribadiamo la nostra ferma contrarietà: la zona delle colline moreniche deve essere tutelata vietando le escavazioni. Inoltre, l’unica strada di accesso alla cava passa per una frazione storica del Comune di Muscoline, con una chiesa del XII secolo molto sensibile alle vibrazioni, quindi assolutamente inadeguata al traffico dei mezzi pesanti." 

"Stupisce – proseguono Ferrari e Girelli – che il sindaco di Puegnago Adelio Zeni abbia autorizzato la cava senza dire nulla all’amministrazione comunale di Muscoline, che dovrebbe subirne tutti effetti”.

Soddisfazione è stata espressa per le posizioni prese dai commissari, che hanno assunto l’impegno di effettuare un sopralluogo e di tenere costantemente sotto osservazione la pratica.

Il Pd, tuttavia, ribadisce la necessità di una revisione profonda della legge regionale sulle cave (la 14 del 1998), che - a suo avviso - non tutela i territori e supera qualunque vincolo messo dai Comuni o dalle Province: “Le parole del funzionario regionale presente alla commissione hanno confermato i nostri timori: una cava di recupero come questa, anche se con volumi di traffico consistenti e un evidente danno a un paesaggio delicatissimo come quello della Valtenesi, può essere autorizzata dalla Regione anche se non compresa nel piano cave e posta in zona vincolata”.

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