Politica

Castel Mella, galeotta fu la firma: traballa la Giunta Franzini

Una firma depositata in corsa durante l'ultima campagna elettorale, nel 2011, che non corrisponderebbe alla firma ufficiale del presidente del consiglio comunale. A Castel Mella infuria la polemica politica

Galeotta fu la firma in campagna elettorale. E il consiglio comunale di Castel Mella si scopre improvvisamente meno saldo. Dimissioni di Mafalda Gritti a parte, ex assessore ai servizi sociali, la minoranza di centrodestra contesterebbe un’irregolarità nella consegna delle liste durante le elezioni del 2011.

Nel faldone delle polemiche, come detto, una firma. Ma di una certa importanza: quella del presidente del consiglio comunale Alessandro Benedini, che - secondo le opposizioni - non sarebbe autentica e quindi rimetterebbe in discussione la validità della consegna, nonché delle stesse elezioni.

Il primo interessato, proprio Benedini, ha scelto di non proferir parola. Anche il sindaco Marco Franzini ha cercato di prendere tempo, assicurando comunque la massima trasparenza, oltre ad una “tempestiva comunicazione” non appena il presunto refuso elettorale sarà finalmente chiarito.

La minoranza PDL avrebbe già fatto confrontare la firma ufficiale di Benedini con quella invece depositata al momento delle candidature. Se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale, a questo punto decisivo. Anche se ancora non si conosce la data della discussione.

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