Caffaro e veleni, Del Bono: "La bonifica spetta al ministero"

Così il sindaco di Brescia ha replicato all'invito del ministero dell'ambiente, che avrebbe chiesto alla Loggia di acquistare l'area della Caffaro

L'allarme ambientale resta, ma la bonifica dell'imponente area inquinata della Caffaro (116 mila ettari) è, al momento, bloccata. Nonostante la nuova emergenza - dettata dalla fuoriuscita di mercurio che ha causato la morte di decine di gatti che vivevano nel capannone di via Milano - i fondi che mancano per completare il risanamento non sono ancora stati stanziati.

Il ministero dell'ambiente - stando a quanto riportato dai delegati bresciani del Movimento 5 Stelle, che giovedì hanno incontrato il ministro Sergio Costa - sarebbe disposto a 'liberare' i 56 milioni di euro che servono per completare il risanamento dell'area infestata da Pcb, diossine, furani, mercurio e arsenico solo a patto che il comune prima rilevi il sito produttivo di via Milano.

Secca e perentoria la replica del sindaco di Brescia, intervenuto sulla questione proprio durante il consiglio comunale di venerdì.

"La Caffaro fa parte di un sito di interesse nazionale e non è scritto da nessuna parte che bisogna dichiarare chi sarà il proprietario prima di approvare il progetto di bonifica, né che l'area per essere bonificata debba essere pubblica. La bonifica spetta comunque al ministero dell'ambiente. La prima operazione da concludere è approvare il progetto operativo di bonifica con le integrazioni e le modiche che gli altri enti coinvolti ritengono necessarie: questa è la priorità e l'appello che noi rivolgiamo. Per concludere questa fase non è necessario definire l'ente proprietario dell'area, è un discorso che si piò fare in un secondo momento con la serenità e la calma necessarie."  

Del Bono ha poi ribadito la 'piena disponibilità' a collaborare con il ministro che, sempre giovedì, ha ricevuto anche l'assessore all'ambiente, Miriam Cominelli e il direttore generale del Comune, Giandomenico Brambilla. Di cosa abbiano parlato durante l'incontro però nemmeno un accenno da parte del sindaco, come pure da parte dell'assessore Cominelli, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. 

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