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La 'Giunta nei Quartieri' a Buffalora

La 'Giunta nei Quartieri' a Buffalora

Polemiche a Buffalora per il Parco delle Cave

La 'giunta nei quartieri' contestata dai membri dei comitati di difesa ambientale, si discute sul progetto relativo all'ATE 25: cittadella dello sport, bitumificio e nuova discarica. Il sindaco Paroli: "Dobbiamo condividere un percorso"

Un sabato mattina impegnativo per la giunta capitanata da Adriano Paroli in quel di Buffalora, location designata per l’iniziativa itinerante ‘La giunta nei quartieri’, riunitasi questa mattina nella sala del teatro della chiesa locale, accolta all’arrivo dal Comitato Difesa Salute Ambiente e dal Comitato Spontaneo Contro le Nocività. Presenti in sala oltre al sindaco buona parte dell’assessorato, da Mario Labolani a Maurizio Margaroli, da Andrea Arcai al presidente della Circoscrizione Est Enio Garzetti, in quella che solitamente è una sorta di assemblea pubblica spesso esente da critiche ma ricca di proposte. Nell’area adiacente la chiesa pochi ma agguerriti manifestanti e qualche striscione, con chiari riferimenti al cosiddetto Parco delle Cave, l’area compresa tra San Polo e proprio Buffalora, conosciuta anche come ATE 25. Da tempo i comitati protestano, criticando il progetto comunale che dovrebbe rientrare nel prossimo PGT di fine settembre, e che oltre alla cittadella dello sport prevede anche un nuovo bitumificio e una possibile (ma sono solo voci) discarica di rifiuti. “Il Parco delle Cave – fanno sapere dal Codisa – assume un’importanza determinante per fermare questa devastazione che interessa direttamente la nostra vita, la nostra salute, il nostro quartiere. Una giusta compensazione a tutti i disagi sopportati per decenni e per dare un po’ di respiro a questa città inquinata”. Il sindaco nel maggio scorso si è però impegnato a fare in modo che l’istanza alternativa presentata dal comitato venga inserita nelle linee guida del nuovo PGT, avviando contemporaneamente un percorso di progettazione partecipata, una soluzione alternativa per garantire in tutte le forme la salute e la vivibilità dei quartieri di San Polo, San Polino e Buffalora. “Ho firmato quel documento con l’intenzione di portare avanti dei ragionamenti da fare insieme – ci anticipa Paroli – Il parco dello sport sarà fatto a misura d’uomo”.

La ‘giunta nei quartieri’ odierna aveva però ben altre intenzioni, rinviando la discussione a data da destinarsi: “La riunione di oggi nasce come un’idea legata al territorio – spiega ancora Paroli all’inizio dell’assemblea pubblica – per discutere di quello che la città ha fatto e di quello che la città farà. Manca ancora tanto, ci sono esigenze e problemi, ma questo è un modo per riepilogare la vita nel quartiere, anche con l’aiuto dei cittadini”. L’ordine del giorno esclude dunque la discussione relativa al progetto che coinvolgerà l’ATE 25 e la recente pubblicazione della presenza di 39 specie di uccelli all’interno della Cava Castella. “Il Parco delle Cave e la cittadella dello sport sono una vera occasione – riprende il sindaco – ma noi dobbiamo lavorare anche sulle piccole grandi cose. Con il Codisa c’è stato un incontro di conoscenza, perché la tutela delle aree potenzialmente verdi che possono influire positivamente è un dovere, ma per poter dare una garanzia le aree private del Parco delle Cave devono diventare pubbliche. La riqualificazione coinvolge tante tematiche: anche se protestare va bene non è con la protesta che si cambiano le cose. Serve partecipazione, dobbiamo condividere un percorso. Tutti vogliamo bene alla città, anche con soluzioni diverse”.

Nonostante tali premesse i cittadini e i membri del comitato pongono l’attenzione sulla questione ambientale. “Chiariamo fin da ora che non permetteremo che nessuna discarica di nessun tipo – scrive il Codisa – distrugga l’habitat del Cavaliere d’Italia, tantomeno se si tratta di rifiuti tossici e nocivi. Chiediamo chiarezza e saremmo ben felici di essere smentiti”. Molte richieste e tanti interrogativi, e il primo cittadino lascia la sala in anticipo, molto prima che la discussione sia veramente conclusa. “E’ giusto parlare di marciapiedi e di buche – commenta infine Gabriele Avalli del Codisa – però la zona sud est della città merita delle risposte molto più importanti relative al problema ambientale. Noi abbiamo richiesto una giunta ad hoc sui temi ambientali, del sud est ma di tutta la città, per il prossimo settembre, prima dell’approvazione del nuovo PGT”.

I tempi stringono, e poi c’è la questione che riguarda le specie protette, e il Cavaliere d’Italia: “La presenza di un volatile che la Comunità Europea vuole salvaguardare sia dal punto di vista animale che dal punto di vista dell’habitat è una questione che va presa di petto”.

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