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Test antidroga in Broletto: un assessore rifiuta di sottoporsi all'esame

Si è svolto l'annunciato test del capello in Broletto. Maggioranza compatta, il Pd si rifiuta e abbandona l'aula, un solo assessore manca all'appello

Al Broletto, oggi è stata la giornata del test antidroga sul capello (che rileva le principali sostanze assunte fino a sei mesi prima) voluto dalla maggioranza.

All'appello si sono presentati tutti gli esponenti di Lega Nord e Pdl con Udc, Idv e Lega Padana. Anche se a due assessori e quattro consiglieri, non è stato possibile fare il prelievo perché non avevano capelli in quantità sufficiente. Ma il fatto più significativo è forse che un assessore, di cui non sono stati resi noti né il nome né le motivazioni - secondo i dati riferiti alla stampa - si è rifiutato di sottoporsi al test (un altro, Alessandro Sala, era assente).


Mentre il Pd, come anticipato, ha deciso di boicottare l'iniziativa, accusandola di essere propagandistica anche perché, come ha sottolineato la consigliera Antonella Montini, "di questo test si sapeva da due mesi e c'era tutto il tempo di prepararsi: è stata una presa in giro". Unica eccezione il consigliere Franco Maltempi che, al momento del voto, è uscito dall'aula. Di parere opposto il presidente Daniele Molgora che, all'uscita della sala di prelievo, ha sottolineato di essersi già sottoposto al medesimo test a Roma (allora solo la metà dei deputati l'aveva fatto) e spiegato che "si tratta di un'iniziativa importante per riaffermare determinati valori e contrastare una terribile piaga sociale, perché si parla tanto del problema dell'alcol, ma quello degli stupefacenti non è affatto meno pericoloso". Molgora, quindi, commentando la scelta del Pd, si è limitato a dire che "ciascuno si assume le sue responsabilità".

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