Il regalo del governo Renzi a Brescia: una montagna di rifiuti

Lo "Sblocca Italia" introduce l'obbligo di massima capacità degli impianti esistenti e la libera circolazione dei rifiuti urbani. Nell'inceneritore si brucerà il 30% di spazzatura in più, gran parte della quale proveniente da Napoli e Roma

Un montagna di rifiuti da bruciare nell'inceneritore. Sembra questo l'infausto regalo dello "Sblocca Italia", il decreto scritto e voluto dal governo Renzi. L'articolo 35, infatti, elimina di fatto il nuovo piano rifiuti di Regione Lombardia, e con esso le barriere alla libera circolazione dei rifiuti urbani su tutto il territorio nazionale.

Non solo. Introduce l'obbligo per le regioni di autorizzare la massima capacità gli impianti esistenti. Stando all'allarme lanciato dall'assessore regionale Claudia Maria Terzi, se il testo non cambierà si prevede per Brescia un incremento pari al 30%, che porterebbe a oltre un milione di tonnellate annue di materiale bruciato, contro le attuali 800.000. Con la "libera circolazione", la spazzatura giungerà anche da Napoli e Roma con tempi accelerati (circa 60 giorni).

Lo "Sblocca Rifiuti" - forse sarebbe meglio chiamarlo così - viene incontro alle richieste di A2A, che più volte in passato aveva chiesto di aumentare la capacità dell'impianto. Sul fronte politico, invece, destra e sinistra sembrano finalmente unirsi nella medesima battaglia. Dalla giunta Del Bono alla Lega Nord, un'unanime levata di scudi: "E' una vergogna".

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