Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Taglio ai vigili del fuoco: interrogazione parlamentare della Lega

Interrogazione parlamentare al ministro Cancellieri dell'esponente del carroccio Davide Caparini dopo il taglio di 32 capisquadra, per cercar di capire "come possa essere sanata l'enorme falla creata dal Governo Monti sul territorio bresciano"

Il leghista Davide Caparini ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Cancellieri con l'intento di capire "come possa essere sanata l'enorme falla creata dal Governo Monti sul territorio bresciano", causata - secondo l'esponente del Carroccio - della mancata assegnazione al Comune di 32 capisquadra dei vigili del fuoco.

Il 3 agosto una circolare del Dipartimento del Viminale ha infatti disposto la partenza, per il 10 settembre, dei 32 capisquadra giunti in aprile alla caserma di via Scuole, per sopperire all’endemica mancanza di uomini.

Brescia tornerà, dunque,  ai livelli di organico di quattro anni fa. L'interrogazione riporta anche le dichiarazioni di Matteo Angeletti, il portavoce dell'Unione Sindacale di base dei vigili del fuoco di Brescia apparse sugli organi di stampa locali in questi giorni: «E' una situazione frustrante per noi vigili del fuoco di Brescia. Non si può reggere a lungo in queste condizioni. Siamo in pochi. Chi ha scarsa esperienza è gettato sul campo. Siamo amareggiati e preoccupati».  

«Abbiamo lottato, manifestato, organizzato scioperi e atteso 4 anni e ora si è al punto di partenza - aggiunge Angeletti -; ci vorranno 4, se non 5 mesi, per avere rimpiazzi. Intanto si faranno salti mortali per garantire le emergenze. La partenza dei 32 capisquadra preclude per ora l' apertura del distaccamento nella Bassa dopo l' accordo con l' Amministrazione di Leno».

Insomma, una situazione davvero insostenibile con un corpo, quello dei pompieri, che resta sotto organico con la mole di lavoro raddoppiata: «Siamo costretti a sobbarcarci turni massacranti. A ricoprire ruoli non nostri e con lo stesso stipendio dato che gli straordinari non vengono pagati per via dei tagli e della spending review», conclude il portavoce dell'Unione Sindacale.

A Brescia i vigili del fuoco dovrebbero essere 300: sono invece 260. I capisquadra dovrebbero essere 60 e sono la metà. I capoturno 20 e a disposizione c'è ne è soltanto uno.


Gi ispettori dovrebbero essere 19 e non ce ne è neppure uno. L'interrogazione al Ministro Cancelliere dell'On. Caparini si è conclusa informando il Ministero che  il vicesindaco Fabio Rolfi ha informato il Prefetto di Brescia  chiedendo il massimo impegno dello Stato, affinché questa situazione venga sanata il prima possibile.

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